Valeria Bruni Tedeschi e Margherita Vicario alla guida delle giurie della 2a edizione del Milano Film Fest

Descrizione

Annunciate le giurie della seconda edizione del Milano Film Fest, dal 4 al 9 giugno, con la direzione artistica di Claudio Santamaria.

Due le giurie della prossima edizione del festival, rispettivamente per i concorsi internazionali di lungometraggi e di cortometraggi: per i film, al fianco di Valeria Bruni Tedeschi, ci saranno Vinicio Marchioni, Anna Ferzetti, Federico Cesari e Silvia D’Amico; per i corti accompagnano Margherita Vicario, Eduardo Scarpetta, Milena Mancini, Ludovica Rampoldi e Ludovica Nasti.

Milano, 15 aprile 2026 – Saranno Valeria Bruni Tedeschi e Margherita Vicario a presiedere le giurie dei due concorsi internazionali che eleggeranno rispettivamente il Miglior Film e il Miglior Cortometraggio della seconda edizione del Milano Film Fest, che si svolgerà a Milano dal 4 al 9 giugno con la direzione artistica di Claudio Santamaria.

Presidente di giuria per il concorso dei lungometraggi sarà la poliedrica Valeria Bruni Tedeschi, attrice, regista e sceneggiatrice, già vincitrice del David di Donatello e del Nastro d’Argento nel 2025 per la sua interpretazione ne L’Arte della Gioia (2025), ora candidata al David di Donatello come miglior attrice protagonista in Duse di Pietro Marcello (2025) e come miglior attrice non protagonista in Cinque Secondi di Paolo Virzì (2025). Insieme a lei, a comporre la giuria che assegnerà il titolo di Miglior Film, altre quattro personalità della scena cinematografica contemporanea, volti celebri del panorama italiano e internazionale. A partire dall’attore e regista Vinicio Marchioni, recentemente sul grande schermo con Ammazzare Stanca – Autobiografia di un Assassino di Daniele Vicari (2025), per cui ha ottenuto la candidatura come Miglior attore non protagonista ai David di Donatello,  e Il Dio Dell’Amore di Francesco Lagi (2026); l’attrice Anna Ferzetti, candidata al David per la sua interpretazione da protagonista in La Grazia di Paolo Sorrentino (2025) e vincitrice del Nastro d’Argento nel 2025 per il suo ruolo in Diamanti di Ferzan Özpetek; Federico Cesari che ha ottenuto il David Rivelazioni Italiane – Italian Rising Stars nel 2025, e volto noto delle serie tv Tutto chiede salvezza (2022-2024) e Skam Italia (2018-2024); e Silvia D’Amico attrice co-protagonista della fortunata serie Piedone – Uno Sbirro a Napoli (2024 – in produzione) e ora candidata al David di Donatello come miglior attrice non protagonista per il film Tre Ciotole di Isabel Coixet (2025).

A guidare la giuria per il concorso dei corti sarà Margherita Vicario, attrice, cantautrice e regista, vincitrice nel 2025 del David come Miglior regista esordiente per la sua opera prima Gloria!.

Ad affiancarla nella scelta del miglior cortometraggio Eduardo Scarpetta, attore di cinema e di teatro, che ha conquistato il pubblico anche grazie alla sua interpretazione in Qui rido io di Mario Martone (2021) per cui ha ottenuto il David come miglior attore non protagonista, e nella serie tv La Legge di Lidia Poet (2023-2026); l’artista, attrice e danzatrice Milena Mancini, volto della serie firmata da Gabriele Muccino A casa tutti bene (2021-2023) e del film di Ferzan Özpetek Diamanti (2023); Ludovica Rampoldi, pluripremiata sceneggiatrice (Il traditore di Marco Bellocchio, Gomorra – La Serie, Il Maestro di Andrea di Stefano) che ha recentemente debuttato alla regia con Breve Storia d’Amore; e Ludovica Nasti, promettente attrice già protagonista del film di Paola Randi La storia del Frank e della Nina (2025) e David Rivelazioni Italiane del 2026.

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30 Maggio 2026

Milano Film Fest: la nuova sezione “Visioni di Pace” come testimonianza di solidarietà

In un’epoca segnata da profonde fratture, il cinema si fa luogo di testimonianza e custode di un’umanità che resiste. Sarà in programma al Milano Film Fest “Visioni di pace”, la nuova sezione in collaborazione con l’Unione Buddhista Italiana (UBI) e Trending Peace, con film e documentari in sala, talk e panel con esperti e attivisti, tutti ad ingresso gratuito. In programma sette opere cinematografiche all’Anteo Palazzo del Cinema il 6 e 7 giugno, mentre domenica 7 giugno si terrà una giornata buddhista in Cascina Cuccagna, con presentazioni di libri, film e serie tv. Il Milano Film Fest 2026 si svolgerà dal 4 al 9 giugno, con la direzione artistica di Claudio Santamaria.

“Siamo felici di aderire al Milano Film Fest con ‘Visioni di pace’, una sezione che sentiamo profondamente vicina ai valori e all’impegno dell’Unione Buddhista Italiana. In questo tempo segnato da guerre, polarizzazioni e paure, riteniamo fondamentale creare spazi culturali capaci di generare consapevolezza, dialogo, ascolto e responsabilità condivisa”, dichiara Filippo Scianna, presidente dell’Unione Buddhista Italiana.

“Parlare di Pace oggi è sempre più necessario e riguarda il modo in cui costruiamo relazioni, fiducia, ascolto e responsabilità ogni giorno. Siamo particolarmente felici di partecipare a ‘Visioni di pace’ insieme all’Unione Buddhista Italiana. Il cinema, con il suo linguaggio evocativo e talvolta utopico, ha la capacità di renderci di nuovo visibile la Pace come qualcosa da immaginare, desiderare e costruire collettivamente”, dichiara Raffaella Lebano, co-founder di Trending Peace.  

Sguardi di solidarietà in un mondo che cambia, per rimanere umani davanti ai conflitti del nostro tempo e percorrere insieme tutte le vie di pacificazione possibili: la sezione nasce per esplorare la Pace non solo come assenza di conflitto, ma come pratica attiva di ascolto, confronto con la realtà e accoglienza dell’altro. Saranno protagonisti l’Unione Buddhista Italiana (UBI), che grazie alle firme 8xmille sostiene progetti sociali e culturali in contesti di guerra per promuovere la pace e offrire supporto concreto alle popolazioni colpite dai conflitti, e Trending Peace, la startup che lavora per rendere la pace un elemento concreto e misurabile nelle organizzazioni, unendo ricerca, strategia e analisi aziendale. 

Il primo appuntamento è dedicato ai cortometraggi, nella giornata di sabato 6 giugno all’Anteo Palazzo del Cinema alle 15. In sala “La solidarietà non è reato” di Valeria Solarino, la video-intervista sulla vicenda giudiziaria di Seán Binder, giovane attivista  tedesco accusato di favoreggiamento dell’immigrazione irregolare, che dal 2018 è sotto indagine, e recentemente assolto da tutte le accuse in quello che è stato definito uno dei più grandi processi alla ‘criminalizzazione della solidarietà’. Il lavoro solleva un interrogativo urgente: può l’aiuto umanitario in mare essere punito con anni di carcere? Un’indagine toccante, presentata da Amnesty International. Su conflitti e traumi, seguirà sullo schermo “Gauze” di Noran Fikri Alezabi, Nicholas Arujah, Xinyue Ma, Yulin Yue, Xiaonan Zhousegue sul tragico destino di Zain, giovane campione di nuoto palestinese 14enne, costretto a lottare per la sopravvivenza propria e del fratellino, durante la guerra e la carestia. Con un approccio più intimo, Nausica Serra in “Dissection of an incoherence in crisis” analizza i meccanismi dell’ego e dell’invidia attraverso scene di vita quotidiana, evidenziando come l’incapacità di accettare il prossimo sia alla radice di molte crisi umane. In “Terre Aride” siamo nel nord-ovest del Kenya, a North Horr, con Hervé Barmasse — alpinista e divulgatore — che racconta la crisi climatica e la scarsità d’acqua in un viaggio nella vita delle comunità pastorali, dove Amref Health Africa lavora ogni giorno per portare salute e speranza. Infine, la giornata dedicata ai corti ospita “I Once Dreamed About This Boat”, realizzato da Factanza Media insieme a SOS Mediterranee per portare l’attenzione sul fenomeno migratorio, su cosa significa salvare vite in mare e perché diventa ogni giorno più difficile.

La sezione prosegue domenica 7 giugno, all’Anteo Palazzo del Cinema alle 11, con “Dear Ancestor” di Nantenaina Lova, un documentario che incontra la fiaba per raccontare la resistenza delle popolazioni malgasce contro lo sfruttamento minerario, proiettando nel 2067 la voce di una madre che tramanda la storia di una lotta per la propria terra. Nella stessa giornata, sempre all’Anteo Palazzo del Cinema, alle 16.30 c’è “The rain won’t let us fly” di Ignacio Marín e Rubén Díez, che entra nel terzo anno del conflitto in Ucraina, documentando la brutale trasformazione del quotidiano in un incubo senza fine. Le proiezioni saranno introdotte da brevi talk organizzati da Trending Peace.

La collaborazione continua domenica in Cascina Cuccagna con una giornata buddhista organizzata dall’Unione Buddhista Italiana, con la programmazione culturale, letteraria e filosofica articolata tra talk, proiezioni e dialoghi. Si inizia alle 12 con l’appuntamento con Marcello Ghilardi, professore di estetica all’Università di Padova e autore di Un mondo di rugiada per la casa editrice Ubiliber, che intreccia i suoi interessi filosofici e letterari con la grande tradizione del cinema giapponese, in un dialogo tra parola e immagine, accompagnato dalla proiezione di spezzoni del film Morte di un maestro del tè di Kei Kumai, un’opera che esplora bellezza, vuoto e il senso del gesto attraverso lo sguardo del cinema d’autore. Alle 16 Sara Fruner, scrittrice e critica cinematografica, collaboratrice di Gate, incontra Dario Doshin Girolami, maestro zen e autore di Buddha dentro (Ubiliber), lungo due linguaggi — quello delle immagini in movimento e quello della pratica contemplativa — si confrontano alla ricerca di ciò che accomuna l’esperienza artistica e quella spirituale: la presenza, il silenzio, la trasformazione. Alle 18.30 ci sarà la proiezione della quinta tappa di “Cammino nell’Italia buddhista: Il varco, la crepa, fine della pioggia”, la docuserie che racconta un anno di viaggio dello scrittore Valerio Millefoglie attraverso monasteri, templi e luoghi del buddhismo in Italia. In questa puntata protagonisti il centro tibetano Muni Gyana di Palermo, aperto in una villa confiscata alla mafia; il tempio zen Ten Shin nel quartiere Fuorigrotta di Napoli, dove il bradisismo disegna crepe sui muri; il Napoli Buddhist Vihara, tempio theravada nel quartiere Frullone, durante le celebrazioni della fine delle piogge monsoniche della comunità srilankese. A seguire, dialogo con Valerio Millefoglie, scrittore e giornalista; Ivan Carozzi, scrittore e autore; e Sabrina Koren Montemurro, monaca zen della tradizione Sōtō, insegnante di Dharma e responsabile del Tempio OraZen di Padova e del monastero Sanboji. Infine, alle 19.30 ci sarà l’atteso evento “Dallo Zhuāngzî al Grande Lebowski passando per il Buddha. Del perché il Grande Lebowski sia veramente un film Zen: il talk con Elena Seishin Viviani, monaca buddhista, guida spirituale del Tempio Enkuji di Torino, in dialogo con Fabio Guarnaccia, direttore del magazine di studi sui media Link. Idee per la televisione e condirettore della collana Super Tele, minimum fax. Tutti gli eventi della giornata sono gratuiti (è consigliata la prenotazione sul sito: https://gategate.it/una-giornata-buddhista-al-milano-film-fest-2026/).

25 Maggio 2026

Al via il Milano Film Fest 2026: oltre 120 film, la città come un set a cielo aperto, dal 4 al 9 giugno

Oltre 120 film con le voci della città, i volti della scena italiana, gli sguardi internazionali dello spettacolo sono i protagonisti in un set a cielo aperto: Milano, con i suoi cinema e teatri, accoglie la seconda edizione del Milano Film Fest, in programma dal 4 al 9 giugno 2026. 

Sotto la direzione artistica di Claudio Santamaria, la manifestazione trasformerà le vie e le piazze della città in un palcoscenico diffuso, capace di connettere cinema, serie TV, musica e fotografia. Il cuore del festival si svilupperà nel centrale “distretto cinema” – tra il Piccolo Teatro Strehler e l’Anteo Palazzo del Cinema – allargandosi quest’anno anche alla Casa degli Artisti e alla Casa di Quartiere Garibaldi (già CAM Garibaldi), per poi estendersi in tutti i quartieri, con proiezioni serali all’aperto e un ricco calendario di eventi off nati dalla call alla cittadinanza.

Il palinsesto di quest’anno unisce anteprime cinematografiche, anticipazioni delle prossime serie TV, un red carpet esclusivo, panel e talk dedicati all’industry e alle academy cittadine, oltre a due concorsi internazionali per lunghi e cortometraggi. L’apertura del programma cinematografico è affidata a  Vittorio De Sica – La vita in scena di Francesco Zippel, unico italiano a Cannes e qui in prima nazionale, ritratto del grande protagonista del nostro cinema. Accanto alla competizione troveranno spazio sezioni speciali come “Milano & il cinema”, che indaga le trasformazioni urbane, le controculture del territorio come i suoi grandi classici indimenticabili; e “Visioni di pace”, focalizzata su storie di impegno sociale e solidarietà, in risposta ai tempi incerti che stiamo vivendo. Ritorna “Scintille”, il format del festival con le proiezioni gratuite in tutti i quartieri, in 24 piazze e nuovi spazi. 

A valutare le opere in gara saranno due giurie d’eccezione composte da grandi nomi del cinema italiano: Valeria Bruni Tedeschi, Vinicio Marchioni, Anna Ferzetti, Federico Cesari e Silvia D’Amico per i lungometraggi; Margherita Vicario, Eduardo Scarpetta, Milena Mancini, Ludovica Rampoldi e Ludovica Nasti per i corti. Ospite d’onore di questa edizione sarà il regista e artista Julian Schnabel, che venerdì 5 giugno alle 19:30 presenterà al Piccolo Teatro il suo ultimo film In the Hand of Dante per poi tenere una masterclass insieme a Valeria Golino

Per il ciclo di incontri “Che cos’è il cinema”, saliranno in cattedra: Valeria Bruni Tedeschi (venerdì 5 giugno) al Piccolo Teatro, mentre all’Anteo i registi Giorgio Diritti (sabato 6 giugno), Maurizio Nichetti (domenica 7 giugno) e il podcaster e giornalista Pablo Trincia (martedì 9 giugno). Tra gli altri appuntamenti, l’attrice Celeste Dalla Porta si racconterà alla Casa dell’Acqua, mentre Massimiliano Gallo presenterà il suo debutto alla regia La Salita. Attesa per Sergio Rubini, che riproporrà il suo esordio alla regia La Stazione, e, ancora, la poetessa Vivian Lamarque a cui è dedicato il doc Sono io la mia fotografia. Il Milano Film Fest ospiterà, tra gli altri, il regista Svevo Moltrasio e gli interpreti Maccio Capatonda, Sara Lazzaro, Maurizio Nichetti e Giulia Bolatti per presentare il film Smart Working (giovedì 4 giugno). Spazio ancora alla commedia con il regista Volfango De Biasi, il Mago Forest e Max Angioni, protagonisti di un talk dedicato al loro prossimo film Il Malloppo.

Il festival supererà i confini del grande schermo per dare ampio spazio alla musica e allo spettacolo dal vivo, trasformando anche il Sagrato del Piccolo Teatro in un punto di ritrovo quotidiano grazie a performance musicali live previste ogni sera

Il Milano Film fest inaugura l’edizione 2026 proprio al Piccolo Teatro Strehler – giovedì  4 giugno alle ore 19.30 –  con la cerimonia di apertura, seguita alle ore 21.30 dall’incontro d’autore di Vinicio Capossela Sotto il bosco di latte – il cinema al buio di Dylan Thomas. Sabato 6 giugno sarà invece la volta di Hardkoro, coro pop-up estemporaneo che trasformerà il pubblico in un grande ensemble, mentre lunedì 8 giugno le risate saranno assicurate dalla registrazione Tintoria Live, il celebre podcast di Daniele Tinti e Stefano Rapone che ospiterà sul palco lo stesso Claudio Santamaria.

Il festival è un progetto di Fondazione Milano Film Fest, che unisce quattro realtà cittadine – Il Cinemino, Esterni, Fondazione Dude e Perimetro – insieme al Comune di Milano – Cultura. Anche quest’anno Fondazione Cariplo sostiene l’organizzazione del MFF e attraverso il contributo della Fondazione molti dei momenti del festival saranno gratuiti e accessibili. Dagli schermi alle vie del centro, nelle tv di ogni casa: è attiva in questi giorni di festival la Campagna che annuncia l’arrivo del festival in città, curata da DUDE. 

Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano – «Il Milano Film Fest si conferma una straordinaria vetrina e un tassello fondamentale per una città che sta vivendo un momento di incredibile fermento, capace di passare con naturalezza dalle grandi sfide delle Olimpiadi ai riflettori del cinema internazionale. Quest’anno il festival propone un palinsesto eccezionale, che spazia dalla settima arte — con giurie e ospiti di livello mondiale come Julian Schnabel e Valeria Bruni Tedeschi — alla musica dal vivo e allo spettacolo, grazie ad appuntamenti con artisti come Vinicio Capossela e il team di Tintoria. La cifra del festival, quest’anno, risiede nelle sue masterclass: momenti unici, capaci di unire i grandi autori al pubblico in modo ravvicinato e di dare vita a un racconto corale e intimo allo stesso tempo. Una forza che si riflette nel legame viscerale della manifestazione con il territorio: un festival diffuso che non solo racconta le mille anime di Milano — unendo l’alto profilo culturale ad affettuosi omaggi alla nostra storia cinematografica, come il tributo a Il ragazzo di campagna — ma trova il suo cuore pulsante nel sagrato del teatro. Quello spazio diventerà il punto d’incontro ideale per un pubblico eterogeneo, dove chi entra e chi esce dal cinema si incrocerà all’insegna della cultura, a dimostrazione di come Milano sappia essere, contemporaneamente, un palcoscenico globale e una comunità viva che guarda al passato per interpretare il futuro. È un festival che, con le Scintille, raggiungerà i municipi della città e le iniziative dal basso. E poi le questioni di genere, con il cinquanta per cento di registe donne nel programma».

Claudio Santamaria, Direttore Artistico – «Da quando ho accettato la direzione artistica del Milano Film Fest, ho seguito un obiettivo: portare a Milano non solo grandi film, ma anche i racconti dietro le quinte e l’energia e la grande voglia di vivere di questa città. Ci stiamo riuscendo: il festival non è solo un cartellone di anteprime, è un laboratorio vivo e il luogo di incontro di sguardi internazionali e tanti colleghi e autori della scena contemporanea italiana. Penso all’emozione personale che proverò nel partecipare alla masterclass con un gigante dell’arte e del cinema come Julian Schnabel, insieme a Valeria Golino. È questo che un festival deve fare: accorciare le distanze, permettere al pubblico di guardare negli occhi i maestri e capire come nasce la magia. Abbiamo cercato un cinema coraggioso, che costringa a riflettere. Per me, dirigere questo festival significa soprattutto questo: condividere la passione pura e il mestiere dell’attore e del regista con la città che ci ospita. Il cinema non è mai stato un’isola e in questa edizione abbiamo voluto farlo letteralmente ‘evadere’ dai suoi confini tradizionali, nelle sue arti che lo compongono, dalla musica alla fotografia, nei luoghi vissuti dalla cultura, dai teatri fino alle piazze di ogni quartiere. Stiamo costruendo un festival aperto a tutti i generi cinematografici, dove la qualità incontra il pubblico per emozionare, far riflettere e intrattenere senza mai essere superficiale. Un cinema di film generosi, nati non per parlare a se stessi, ma per dare qualcosa a chi guarda. Perché la cultura è vita vissuta, condivisione e, soprattutto, libertà espressiva».

Laura Boy, Presidente Fondazione Milano Film Fest – «La seconda edizione del Milano Film Fest segna un momento di fondamentale evoluzione e di profondo consolidamento del nostro legame con la città. Quest’anno l’idea di un “palcoscenico diffuso” diventa ancora più concreta: il nostro distretto cinematografico si espande, rafforza le storiche e insostituibili partnership con il Piccolo Teatro e l’Anteo e aggiunge nuove e stimolanti progettualità, grazie all’ingresso nel nostro ecosistema di realtà come la Casa degli Artisti e la Casa di Quartiere Garibaldi. Il festival è uno spazio di contaminazione e di accoglienza, un appuntamento ormai atteso dai milanesi e non solo.  Un ringraziamento speciale va al Comune di Milano e ai quattro partner fondatori — Il Cinemino, Esterni, Fondazione Dude e Perimetro — che insieme a noi credono in un cinema pluralista, contemporaneo e aperto a tutti. Ne è l’emblema largo Greppi, che quest’anno, superando i confini della sala, si aprirà ai linguaggi più diversi e avanguardisti della musica e della performance live, offrendo un punto di ritrovo quotidiano inclusivo e collettivo per ridefinire insieme alle molte realtà coinvolte l’immaginario culturale della città».

Agata De Laurentiis, Direttrice della programmazione cinematografica  – «La programmazione del festival nasce da Milano e dal suo naturale intreccio di arti, linguaggi e visioni, ma ha l’ambizione di aprirsi al mondo, accogliendo storie e forme espressive provenienti da contesti diversi e lontani. L’obiettivo è dare vita a un’esperienza cinematografica contemporanea, in cui il cinema dialoga e si contamina con musica, fotografia, arte visiva e performance. I concorsi internazionali per lungometraggi e cortometraggi porteranno a Milano autori emergenti e registi affermati da tutto il mondo, accomunati dalla volontà di superare i confini tradizionali del racconto audiovisivo. Il festival si configura così come uno spazio di incontro globale, dove la contaminazione tra linguaggi diventa la chiave per raccontare nuove storie e nuove prospettive».

IL PROGRAMMA CINEMATOGRAFICO


Cerimonia e film di apertura

Sarà il Piccolo Teatro Strehler a ospitare, giovedì 4 giugno, il taglio del nastro del festival. I riflettori si accenderanno dalle 18.30 sul sagrato di Largo Greppi per il red carpet istituzionale, accompagnato dal party e la musica a cura di Le Cannibale. A seguire, alle ore 19:30, l’evento si sposterà in sala per la cerimonia d’apertura e la presentazione ufficiale della giuria al pubblico.

All’Anteo Palazzo del Cinema, ad aprire ufficialmente il programma cinema del Milano Film Fest con una proiezione speciale, sarà il film documentario Vittorio De Sica – La vita in scena di Francesco Zippel (distribuito in Italia da Fandango), in prima italiana, giovedì 4 giugno alle ore 21.45 (ingresso gratuito). Unico film italiano al 79.mo Festival di Cannes, il documentario ripercorre la vita, l’opera e l’eredità di uno dei più grandi maestri del cinema mondiale attraverso materiali d’archivio inediti, le voci della famiglia De Sica e le testimonianze di artisti e cineasti internazionali come Wes Anderson (anche produttore esecutivo), Isabella Rossellini, Ruben Östlund, Jean-Pierre Dardenne e Luc Dardenne, Francis Ford Coppola, Carlo Verdone, Nicola Piovani, Dominique Sanda, Asghar Farhadi, Andrej Zvjagincev, con le musiche di Rodrigo D’Erasmo e Calibro 25. Il film è un ritratto intimo di un autore capace di trasformare l’osservazione del reale in un’emozione universale, rivelando la modernità di uno sguardo che continua a illuminare il cinema. 

Presenti in sala per introdurre in film il regista Francesco Zippel e la produttrice Federica Paniccia.

Concorso lungometraggi
Sono 10 i lungometraggi internazionali in gara per il Miglior Film (premio di 5.000 euro), che saranno valutati dalla Giuria composta dalla presidente Valeria Bruni Tedeschi insieme a Vinicio Marchioni, Anna Ferzetti, Federico Cesari e Silvia D’Amico. La selezione ufficiale del Milano Film Fest vuole essere un viaggio attorno al mondo del cinema contemporaneo. Dieci titoli di nove diverse nazioni, tutti in anteprima italiana, che rappresentano spazi oltremodo differenti, ma che sono accomunati dalla convinzione che il cinema possa essere la modalità più efficace e incisiva per esprimere concetti estremamente urgenti, delicati e spesso anche scomodi da raccontare.

In competizione ci sarà To the Victory! di Valentin Vasyanovych (Ucraina, Lituania, 2025), uno dei più importanti registi ucraini contemporanei, noto per titoli come Atlantis e Reflection, entrambi presentati alla Mostra del Cinema di Venezia. Vasyanovych mescola, con questa sua nuova pellicola, documentario e finzione, dramma e commedia, immaginando un’ipotetica e futura Ucraina del dopoguerra dove al centro del racconto c’è un regista in grande difficoltà. Altro autore molto amato dal pubblico dei festival è il portoghese Ivo M. Ferreira – in concorso al Festival di Berlino nel 2016 con Cartas da Guerra – di cui verrà proiettato Projecto Global (Portogallo, Lussemburgo, 2026), ambientato nella Lisbona degli anni Ottanta e con al centro i membri di un gruppo armato che vive in totale clandestinità. Dall’Europa giungono poi due esordi di autrici talentuose e promettenti: dalla Germania Thanks For Nothing di Stella Marie Markert (Germania, 2025), protagoniste quattro ragazze complesse, in bilico tra adolescenza ed età adulta, mentre dalla Francia The Wonderers (Francia, 2025), opera prima di Joséphine Japy con Mélanie Laurent, presentata al Festival di Cannes 2025 e incentrata su una famiglia alle prese con una malattia difficile da accettare. Gli Stati Uniti saranno protagonisti del concorso con Fantasy Life (USA, 2025), una commedia con Amanda Peet, Alessandro Nivola, Jude Hirsch, che segna l’esordio alla regia di Matthew Shear, ma anche con Keep Quiet (USA, 2025), thriller diretto da un grande autore del cinema di genere a stelle e strisce come Vincent Grashaw. Dal Paraguay arriva invece Narciso di Marcelo Martinessi (Paraguay, Brasile, Portogallo, Germania, Spagna, Francia, Uruguay, 2026), potente lungometraggio ambientato alla fine degli anni Cinquanta ai tempi della dittatura, premiato all’ultima Berlinale con il Premio FIPRESCI nella sezione Panorama. Un’opera profondamente politica è anche il film taiwanese Before the Bright Day di Tsao Shih-han (Taiwan, Cina, 2025), ambientato nella Taiwan degli anni Novanta e capace di dare vita a una grande metafora in cui il percorso di crescita di un adolescente porta a un parallelismo tra le sue tensioni private e quelle collettive, nell’incertezza politica del paese. Un forte impegno sociale caratterizza anche un altro sorprendente dramma familiare come Sink (Giordania, Arabia Saudita, Qatar, Francia, 2025), esordio al lungometraggio della regista giordana Zain Duraie, con protagonista l’attrice Clara Khoury, già nota per la sua interpretazione ne  La voce di Hind Rajab. Il viaggio proposto dal concorso sarà ben rappresentato dall’ultimo film in selezione: il tunisino Where the Wind Comes From di Amel Guellaty (Tunisia, Francia, 2025), un emozionante lungometraggio in cui l’amicizia tra due ragazzi sarà messa a dura prova da un viaggio che sceglieranno di fare insieme.

Concorso Cortometraggi

Sono 20 i titoli, tutti in anteprima italiana, che compongono la rosa del concorso internazionale dei corti. A decretare il Miglior Cortometraggio (premio di 2.500 euro), la giuria formata dalla presidente Margherita Vicario insieme a Eduardo Scarpetta, Milena Mancini, Ludovica Rampoldi e Ludovica Nasti. I corti spaziano per geografie, attraversando i confini dell’Europa, ma anche di Brasile, Perù, India, Nuova Zelanda, Stati Uniti, Libano, Cina, e per generi, dall’animazione al post-apocalittico, dal thriller al documentario, dal period drama alla favola. Tra i fil-rouge predominanti, la delicatezza del coming of age, la vita e la morte, l’impatto sulla vita quotidiana dei cambiamenti economici e sociali. Divisa in quattro blocchi composti da cinque cortometraggi ciascuno, la selezione ufficiale dei cortometraggi offre la possibilità di immergersi nel nuovo cinema mondiale, esplorandone gli stili, i generi e i diversi sguardi.

Questi i titoli in gara: A Sisyphean Task di Gus Flind-Henry e George Malcher (Regno Unito, 2025), Acid City di Jack Wedge, Will Freudenheim (USA, 2026), Concrete Kids di Saulius Baradinskas (Lituania, 2026), Faux Bijoux di Jessy Moussallem (Francia, Libano, 2025), Giallo Limone di Olga Sergenti (Italia, 2025), Goddamn Gorilla di Valentin Coste, Florent Beaudot (Francia, 2025), I Love You, Dario di Federico Fasulo (Italia, 2026), Jacarè di Victor Quintanilha (Brasile, 2025), Nausea di Elliot Louis McKee (Germania, Nuova Zelanda, 2025), Nobody Knows the World di Roddy Dextre (Perù, 2026), Pankaja di Anooya Swamy (India, USA, 2026), Sound of the Somme di Michaël Vermaercke (Belgio, 2025), The Algorithm of Curdled Milk di Emilie Janin (Francia, 2025), The Fall di Tevissen Maxime, Dylan Cam, Tom Alcamo, Hugo Hannache, Titouan Kervajan, Yaëlle Alberti, Alexandre Velves (Francia, 2025), The Menarche di Wang Xueyan (Cina, 2026), The Swimsuit di Amina Rosa Krami (Austria, 2025), The Tale of a Tail di Oliver Beaujard, Nino Beaujard Zardalishvili (Cechia, 2025), Un’occasione d’oro di Federico Russotto (Italia, 2026), Volturno di Manuel Marini (Italia, 2026) e Welcome back Yukiko di Michele Granata (Italia, 2025).

Proiezioni Speciali 

Ad arricchire il programma cinematografico tornano al Milano Film Fest le proiezioni speciali fuori concorso. Inaugura la sezione Smart Working, la nuova commedia di Svevo Moltrasio (giovedì 4 giugno, ore 21.30,Anteo Palazzo del Cinema – in sala con Vision Distribution) alla presenza del regista e degli interpreti Maccio Capatonda, Sara Lazzaro, Maurizio Nichetti e Giulia Bolatti. Convinto che lo smart working abbia migliorato la sua vita, Giuliano arriverà a creare e vivere in situazioni assurde e convivenze impossibili quando l’azienda per cui lavora minaccia di eliminare il lavoro da remoto: in quel momento Giuliano deciderà di intervenire personalmente per aiutare i colleghi a “lavorare meglio”. Si prosegue venerdì 5 giugno, ore 19.30, al Piccolo Teatro con In the Hand of Dante, l’ultimo lavoro dell’artista e regista Julian Schnabel, presentato Fuori Concorso alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2025. Schnabel sarà presente in sala per introdurre il film e, a seguire, sarà protagonista della masterclass, tra vita, cinema e arte, in compagnia del direttore artistico del festival Claudio Santamaria e dell’attrice Valeria Golino, ospite speciale per l’occasione. Con un cast d’eccezione (Oscar Isaac, Gal Gadot, Jason Momoa, Gerard Butler, Al Pacino, John Malkovich e Martin Scorsese), il film segue il protagonista in un doppio ruolo: l’autore newyorkese del libro nel XXI secolo a cui è ispirato, Nick Tosches, e Dante Alighieri nel XIV secolo. Una travolgente odissea, un’opera audace firmata da un vero autore del cinema contemporaneo. 

Dal cinema alle musiche, a ciò che c’è dietro una grande orchestra: domenica 7 giugno alle 19 al Piccolo Teatro sarà presentato in esclusiva un’anteprima il documentario Concerti d’Oriente della Filarmonica della Scala, firmato dai registi Marco Ferullo e Moreno Pirovano, realizzato da Zampediverse. Ad inaugurare la serata ci sarà la conversazione con il Maestro Myung-Whun Chung, Direttore Emerito della Filarmonica della Scala dal 2023 e direttore musicale designato del Teatro alla Scala a partire dal 2026. Il documentario racconta il ritorno dell’orchestra in Asia dopo diciassette anni, un viaggio dentro ciò che normalmente resta invisibile, dove la musica non è il punto di partenza, ma il momento in cui tutto si allinea per un istante perfetto, destinato a scomparire.

E ancora, spazio alla fotografia con il documentario-tributo Oliviero Toscani. Chi mi ama mi segua di Fabrizio Spucches, (lunedì 8 giugno, ore 19, Anteo Palazzo del Cinema) un racconto di vita, pensiero ed eredità del fotografo scomparso nel 2025 attraverso la voce dello stesso Toscani e di chi lo ha conosciuto, esplorando il concetto di arte come responsabilità, libertà e sguardo critico sul nostro tempo. Presenta in sala per un racconto del fotografo anche lo scrittore Paolo Crepet.

Tra rinascita e trasformazione muove i suoi passi Lo Chiamava Rock & Roll, per la regia di Saverio Smeriglio (lunedì 8 giugno, ore 19, Anteo Palazzo del Cinema) grazie alla collaborazione di Medicinema, l’unica associazione italiana che utilizza il cinema come strumento di terapia, prevenzione e riabilitazione. Il film segue la storia di Mauro che, rimasto invalido dopo un grave incidente, ha perso la voglia di vivere: tuttavia, l’incontro con Federico, un ragazzo affetto da atassia, lo aiuta a mettere in discussione paure e certezze. L’associazione sarà protagonista nella stessa giornata di lunedì 8 dalle 10, presso la “Sala Medicinema” dell’Ospedale Niguarda con il convegno dedicato alla cineterapia, in cui interverranno, tra gli altri Fulvia Salvi (Presidente Medicinema), Alberto Zoli (Direttore Generale ASST Grande Ospedale Metropolitano), Micaela Castiglioni (Università di Milano-Bicocca), Silvana Quadrino (Istituto CHANGE-Torino), Gianpaolo Casella e Paola Francesca Previtali (Asst Grande Ospedale Metropolitano), a cui seguirà il workshop nel pomeriggio. 

Martedì 9 giugno, alle 18 all’Anteo Palazzo del Cinema verrà proiettato il corto Soundscapes, a cui seguirà l’incontro con il violinista e compositore Rodrigo d’Erasmo e il giornalista Omar Schillaci.

Racconto originale sull’infanzia con le sfumature di una dark comedy è invece l’opera delle sorelle Valentina e Nicole Bertani Le Bambine, in lizza per il Pardo d’Oro allo scorso Festival di Locarno. Il film è la storia di formazione al contrario di tre piccole protagoniste che rivendicano il diritto a non crescere, una commedia con le ginocchia sbucciate e i lividi sul cuore. Le registe saranno ospiti in sala per introdurre il film sempre martedì 9, ore 19.30, al cinema Anteo. Infine, grazie alla collaborazione con Fuoricinema e Milano Film Fest, le proiezioni pensate in sinergia in omaggio ai debutti dietro la macchina da presa di due grandi personalità del cinema italiano: Massimiliano Gallo presenterà in sala La salita (venerdì 5 giugno, ore 16.30), liberamente ispirato al laboratorio teatrale organizzato dall’attore e regista Eduardo De Filippo all’Istituto penale per minorenni di Napoli nel 1984, mentre Sergio Rubini sarà protagonista il giorno successivo con il suo La stazione del 1990, storia di un giovane capostazione di una piccola stazione, del suo incontro di notte con donna che sta fuggendo dal fidanzato (sabato 6 giugno, ore 19.00).

Tra gli ospiti la regista e sceneggiatrice Margarethe von Trotta (Leone d’Oro a Venezia nel 1981 per Anni di piombo, Premio alla carriera agli European Film Awards, 2022) alla quale ALF Premi Cinema al femminile dedica un tributo in due momenti: il 5 giugno sarà tra le protagoniste della premiazione della terza edizione di ALF premi cinema (Anteo Palazzo del Cinema ore 18) e il 6 giugno al cinema Arlecchino in dialogo con Felice Laudadio (ore 17). A seguire la proiezione del film Rosa L. (1986) con Barbara Sukowa, miglior attrice al 39° Festival di Cannes per questo ruolo. Un’occasione unica per vedere in sala uno dei capolavori di von Trotta, introvabile in versione italiana, resa possibile grazie alla Cineteca di Milano, partner di ALF Premi Cinema e alla collaborazione con il Goethe-Institut Mailand.

Sarà assegnato nel corso di un evento speciale (martedì 9 giugno, ore 18.30, Anteo Palazzo del Cinema) il premio “Grazie Maestro!” ideato da Alberica Archinto, Alberto Saibene e Ranuccio Sodi, alla sua quarta edizione, riconoscimento creato per valorizzare il tessuto professionale del mondo cinetelevisivo lombardo, che premia le personalità che spesso hanno lavorato dietro le quinte e si sono distinte per l’originalità del loro apporto nei meccanismi produttivi nel mondo dell’audiovisivo italiano. 

Sabato 6 giugno (ore 15, Anteo Palazzo del Cinema) verrà proiettato Ombre della sera, il documentario di Valentina Esposito realizzato in collaborazione con Artisti 7607 e Fort Apache Cinema Teatro. Opera prima della regista, presente in sala per introdurre il film, è interpretato da 5 attori detenuti in misura alternativa per raccontare storie di solitudine, di padri che dopo anni di lontananza tornano a casa nel disperato tentativo di ricostruire una relazione con i figli lasciati.

Controcampo 

Controcampo, la sezione fuori concorso di anteprime internazionali del Milano Film Fest, è composta da 5 titoli pronti a sorprendere e stupire. Tra questi, due lungometraggi italiani, due esordi da segnarsi con grande attenzione: Spacetime Chronicles di Stefano Bertelli, in animazione stop-motion che mescola sogno e realtà con una serie di guizzi artistici davvero notevoli, e Tranquility Base di Lorenzo Pedrotti, con protagonista Fabrizio Ferracane nei panni di un attore disilluso che indaga su un caso di rapimento alieno. La fantascienza è anche protagonista in Crocodile di Pietra Brettkelly e The Critics, una coproduzione tra Nuova Zelanda e Nigeria che racconta una storia (vera) straordinaria, girato nell’arco di 13 anni in uno stile ibrido immersivo (il film ha tra i suoi produttori esecutivi Idris Elba). Spazio al cinema cinese con l’appassionante West Border di Yan Luo, ricco di colpi di scena, inseguimenti e capace di dare un senso estremamente anticonvenzionale e originale al concetto di cinema d’azione. Chiude Redoubt di John Skoog, racconto svedese in piena Guerra Fredda, del contadino Karl-Göran Persson (Denis Lavant), che – sconvolto da un depliant intitolato “Se arriva la guerra” – decide di trasformare la propria casa in un fortino, situazione che lo metterà in conflitto con gli abitanti del villaggio. 

Milano & Il Cinema 

Milano non è soltanto uno sfondo: è un personaggio. Una città che nel cinema si trasforma, si traveste, corre, provoca, inventa linguaggi e immaginari. Con la sezione Milano e il Cinema, il Milano Film Fest 2026 dedica uno spazio speciale alla relazione profonda tra la città e le sue infinite narrazioni, attraversando quartieri, epoche, visioni artistiche e controculture che continuano ancora oggi a definire l’identità. Questa sezione nasce con un’idea precisa: raccontare Milano non come semplice cornice del festival, ma come motore creativo, luogo di collisioni culturali, capitale inquieta e fertile dove cinema, arte, moda, musica, architettura e movimenti underground continuano a incontrarsi. Perché poche città come Milano sanno riflettersi così bene nello schermo e poche, come lei, continuano ancora oggi a reinventarsi scena dopo scena.

Tra i protagonisti della rassegna, la storia di Claudio, il circense, acrobata e performer protagonista di Sul Filo di Jacopo Marzi (domenica 7 giugno, ore 19.30, Anteo Palazzo del Cinema, alla presenza del regista), un film ironico, tenero e profondamente umano, viaggio di un artista, tra risate e malinconia, che racconta cosa significa continuare a esistere quando i riflettori si spengono. Dalla performance fisica all’arte concettuale, tra forme e geometrie: con Ugo La Pietra – Il sistema disequilibrante il regista Lucio La Pietra esplora la visione radicale di una delle figura chiave dell’arte, del design e dell’architettura degli ultimi sessant’anni, anche in rapporto alla città che lo ha accolto e in cui vive e lavora (lunedì 8 giugno, ore 17, Anteo Palazzo del Cinema). In Domani si balla! di e con Maurizio Nichetti e Mariangela Melato la vita di due giornalisti televisivi sull’orlo del fallimento viene improvvisamente stravolta quando l’equipaggio aereo dell’’emittente privata “Etere” li contagia con un’irrefrenabile voglia di cantare e ballare, dando loro il coraggio di ribellarsi alla famiglia e al lavoro (domenica 7 giugno, ore 20, Anteo Palazzo del Cinema). 

Tra chi ha saputo cogliere le molteplici sfumature della città spicca inoltre Vivian Lamarque, una delle voci più importanti della poesia italiana che, attraverso i suoi versi — delicati, ironici, a tratti spiazzanti — attraversa i luoghi chiave della sua vita nel luogo che l’ha accolta sin dall’infanzia. La poetessa è protagonista in Sono io la mia fotografia di Davide Salama-Robino e Serena Molinari, un documentario che ripercorre la sua vita, a partire dalla scoperta dell’adozione, raccontando come con la sua forza abbia saputo trasformare un segreto in arte e una ferita in identità. Il documentario  sarà presentato alla presenza dei registi e della poetessa premio Strega venerdì 5 giugno, ore 20, all’Anteo Palazzo del Cinema e, nello stesso luogo, martedì 9 giugno alle 12 nell’ambito della rassegna Milano in Corto in collaborazione con MM. In questa occasione saranno proiettati altri tre cortometraggi per conoscere i talenti emergenti milanesi, con i racconti sulla città o sulla fuga dalla città. Con Teresina, Irene Belluzzi propone l’esperimento di una moderna comune in campagna, mentre Matteo Gamannossi e Riccardo Cocumarolo partono dall’università IULM e approdano alle Isole Faroe per raccontare i silenzi del mare aperto e una vita in isolamento nel loro Il mare breve. Infine, la moda, le sfilate, gli stilisti emergenti sono al centro della commedia Trucco y Parrucco di Martin De Leon

Inoltre, in sinergia con MM, l’attrice Celeste Dalla Porta racconterà della sua storia e del suo rapporto con la città nel talk presso la Casa dell’Acqua di Milano (lunedì 8 giugno, ore 18).

Non mancherà poi un approfondimento sulla Milano che, per decenni, si è resa incubatrice di nuovi linguaggi ed estetiche dando origine al fenomeno delle controculture. Dai movimenti studenteschi e dai centri sociali alle scene punk, underground e musicali indipendenti, la città ha rappresentato un terreno fertile per generazioni di artisti, registi e collettivi che hanno trasformato strade, periferie e luoghi di aggregazione in spazi di sperimentazione e racconto. Protagonisti della rassegna Milano & il Cinema – La Controcultura due cortometraggi: Milano Infetta. Gli anni del Virus di Tommaso Cohen e Pervert Anthology di Antonio Boccola (domenica 7 giugno, ore 15, Anteo Palazzo del Cinema).

Milano protagonista di oggi e di ieri: sul grande schermo tornano in versione restaurata due grandi classici del cinema italiano degli anni Ottanta. Il celebre Il ragazzo di campagna di Giuseppe Moccia e Franco Castellano porta Renato Pozzetto nei panni di Artemio, un ingenuo contadino che, arrivato a Milano, si trova costretto a scontrarsi con i ritmi e le contraddizioni della città: un racconto che, a distanza di quarant’anni, è più attuale che mai (sabato 6 giugno, ore 21.30, Anteo Palazzo del Cinema). Ritratto spietato del mondo della moda dell’epoca è Sotto il vestito niente il thriller firmato da Carlo Vanzina: la scomparsa misteriosa di una giovane modella americana fa sprofondare le indagini per il suo ritrovamento in una spirale di  scenari morbosi, senza confini etici né morali. Il film sarà introdotto da Stefano Nazzi (lunedì 8 giugno, ore 21.30, Anteo Palazzo del Cinema).

Parallelamente agli appuntamenti al cinema, Milano si rivela come un cinema a cielo aperto: durante i giorni del festival si svolgeranno le visite guidate “Milano & il Cinema”, un itinerario che illustra il rapporto tra la città e la settima arte, con focus sul ruolo di Milano come set ideale per uno spaccato economico e culturale del Paese e come centro fondamentale a livello produttivo e distributivo. Il percorso prenderà avvio da Piazza Duomo, location di alcuni capolavori della cinematografia italiana, da Miracolo a Milano a Totò, Peppino e la Malafemmina fino a Rocco e i suoi fratelli, per svilupparsi poi tra Piazza della Scala e il Quartiere di Brera seguendo la filmografia dedicata a Milano e ricordando le tante sale cinematografiche oggi scomparse che un tempo animavano la città. Tappa conclusiva del percorso sarà Anteo Palazzo del Cinema, dove il percorso si concluderà con un talk con proiezioni a tema milanese curato dai critici di Milano Film Fest. Le visite – comprensive dei talk – avranno la durata di due ore e mezzo circa e si svolgeranno giovedì 4 giugno (ore 10.15), sabato 6 (ore 9.45), domenica 7 (ore 11.45), martedì 9 (ore 12.45). Sul sito le informazioni e le prenotazioni dei biglietti (https://www.milanoguida.com/milano-film-fest). 

Visioni di Pace 

Il cinema come testimonianza, luogo di storie che raccontano diritti e umanità di fronte ai conflitti, di confronto con la realtà e di ascolto, verso l’altro e sé stessi: quest’anno il festival presenta la nuova sezione “Visioni di Pace”, in collaborazione con l’Unione Buddhista Italiana (UBI), che grazie alle firme 8xmille sostiene progetti sociali e culturali in contesti di guerra per promuovere la pace e offrire supporto concreto alle popolazioni colpite dai conflitti, e Trending Peace, la startup che lavora per rendere la pace un elemento concreto e misurabile nelle organizzazioni, unendo ricerca, strategia e analisi aziendale. Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito.

Sette opere cinematografiche che esplorano ferite aperte nella contemporaneità, interrogativi alla coscienza collettiva su temi cruciali come l’ecologia politica, l’etica del soccorso e le conseguenze umane delle guerre, accompagnati in sala dai talk di esperti e attivisti. Il primo appuntamento è dedicato ai cortometraggi, nella giornata di sabato 6 giugno all’Anteo Palazzo del Cinema alle 15. In sala La solidarietà non è reato di Valeria Solarino, intervista sulla vicenda giudiziaria di Seán Binder, che solleva un interrogativo urgente: può l’aiuto umanitario in mare essere punito con anni di carcere? Un’indagine toccante – presentata da Amnesty International – sulla criminalizzazione della solidarietà. Sul trauma dei conflitti, sullo schermo Gauze di Noran Fikri Alezabi, Nicholas Arujah, Xinyue Ma, Yulin Yue, Xiaonan Zhousegue sul tragico destino di Zain, giovane campione di nuoto palestinese costretto a lottare per la sopravvivenza propria e del fratellino. Con un approccio più intimo, Nausica Serra in Dissection of an incoherence in crisis analizza i meccanismi dell’ego e dell’invidia attraverso scene di vita quotidiana, evidenziando come l’incapacità di accettare il prossimo sia alla radice di molte crisi umane. In Terre Aride siamo nel nord-ovest del Kenya, a North Horr, con Hervé Barmasse — alpinista e divulgatore — che racconta la crisi climatica e la scarsità d’acqua in un viaggio nella vita delle comunità pastorali, dove Amref Health Africa lavora ogni giorno per portare salute e speranza. Infine, la giornata dedicata ai corti ospita I Once Dreamed About This Boat realizzato da Factanza Media insieme a SOS Mediterranee per portare l’attenzione sul fenomeno migratorio, su cosa significa salvare vite in mare e perché diventa ogni giorno più difficile.

La sezione prosegue domenica 7 giugno, all’Anteo Palazzo del Cinema alle 11, con Dear Ancestor di Nantenaina Lova, un documentario che incontra la fiaba per raccontare la resistenza delle popolazioni malgasce contro lo sfruttamento minerario, proiettando nel 2067 la voce di una madre che tramanda la storia di una lotta per la propria terra. Nella stessa giornata, sempre all’Anteo Palazzo del Cinema, alle 16.30 c’è The rain won’t let us fly di Ignacio Marín e Rubén Díez, che entra nel terzo anno del conflitto in Ucraina, documentando la brutale trasformazione del quotidiano in un incubo senza fine. Le proiezioni saranno introdotte da brevi talk organizzati da Trending Peace.

La collaborazione continua domenica in Cascina Cuccagna con una giornata buddhista organizzata dall’Unione Buddhista Italiana, con la programmazione culturale, letteraria e filosofica articolata tra talk, proiezioni e dialoghi: si inizia alle 12 con l’appuntamento con Marcello Ghilardi, professore di estetica all’Università di Padova e autore di Un mondo di rugiada, in un intreccio tra interessi filosofico-letterari e la grande tradizione del cinema giapponese; alle 16 Sara Fruner, scrittrice e critica cinematografica, collaboratrice di Gate, incontra Dario Girolami, maestro zen e autore di Buddha dentro, in un confronto alla ricerca di ciò che accomuna l’esperienza artistica e quella spirituale; alle 18.30 la proiezione della quinta tappa di Cammino nell’Italia buddhista: Il varco, la crepa, fine della pioggia, la docuserie che racconta un anno di viaggio dello scrittore Valerio Millefoglie attraverso monasteri, templi e luoghi del buddhismo in Italia, a cui seguirà il dialogo con lo scrittore e giornalista, in compagnia di Ivan Carozzi, scrittore e autore, Sabrina Koren Montemurro, monaca zen della tradizione Sōtō, insegnante di Dharma e responsabile del Tempio OraZen di Padova e del monastero Sanboji: infine, alle 19.30 il talk con Elena Seishin Viviani, monaca buddhista, guida spirituale del Tempio Enkuji di Torino, in dialogo con Fabio Guarnaccia, direttore del magazine di studi sui media Link. Idee per la televisione e condirettore della collana Super Tele, minimum fax, in un incontro sul perché Il Grande Lebowski sia veramente un film Zen.  Tutti gli eventi della giornata sono gratuiti e prenotabili sul sito: https://gategate.it/una-giornata-buddhista-al-milano-film-fest-2026/

EVENTI LIVE


Torna lo spettacolo al Piccolo Teatro Strehler: a dare il via alle danze, il primo giorno di festival, ci penserà Vinicio Capossela giovedì 4 giugno alle 21.30 con l’incontro d’autore “Sotto il bosco di latte – il cinema al buio di Dylan Thomas”. L’artista, tra i più visionari e letterari della musica italiana, ci accompagna in “un recinto di innocenza del mondo” raccontando il suo nuovo lavoro, il radiodramma “Sotto il bosco di latte”, libero adattamento di “Under milk wood” di Dylan Thomas, in una rappresentazione capace di far viaggiare e dare libera espressione alla nostra immaginazione. ” 

Lunedì 8 giugno, alle 21.30, il palcoscenico del Piccolo si trasformerà per l’occasione nel set di Tintoria Live, il podcast co-prodotto da THE COMEDY CLUB. Ospite d’onore il direttore artistico Claudio Santamaria in dialogo con Daniele Tinti e Stefano Rapone. Nato nel 2018, Tintoria è il primo podcast condotto da stand-up comedian, oggi tra i più seguiti, con più di 100 milioni di visualizzazioni e tantissimi ospiti d’eccezione in oltre 300 puntate.

E ancora, l’attesissimo grande ritorno di successo della scorsa edizione: HardKoro. L’energia corale della metropoli esploderà sabato 6 giugno alle 21.30 grazie all’ensemble estemporaneo più in voga di Milano. Una produzione M2P (attiva dal 2022 per portare il canto in contesti inaspettati) che trasforma il pubblico in protagonista: nessuna prova o audizione, solo una chitarra, un Maestro e tantissime voci pronte a interpretare un brano a sorpresa tra i grandi successi pop, da David Bowie a Madonna. 

Non ultimo, domenica 7 giugno, al Piccolo Teatro Strehler (ore 21.30) ci sarà la proiezione evento Vapour Ladder (2023-2026), un film di Nicola Guiducci, il fondatore del Plastic di Milano, un lavoro che nasce come installazione museale: la colonna sonora – per la prima a teatro – verrà sostituita da un live set in un crescendo di suoni, atmosfere e ritmi. Guiducci costruisce i film con il medesimo approccio con cui si esibisce in consolle: tagliando, editando e mixando. In questo caso i video sostituiscono le tracce musicali, ma sempre con lo scopo di  creare storie o emozioni.

Live Music e Dj Set: la programmazione del Sagrato 

Per tutto il festival, dall’ora del tramonto in poi, il sagrato del Piccolo Teatro si accende di suoni e voci, grazie alla programmazione di live music e dj set, con il palinsesto realizzato con il sostegno di SIAE. Ogni sera, a partire dalle 18.30, si alterneranno sul palco diverse realtà della scena musicale e culturale indipendente, per uno spettacolo open air aperto alla cittadinanza. 

Ad inaugurare la programmazione sul Sagrato giovedì 4 giugno la serata-evento di Le Cannibale, uno dei progetti più riconosciuti nel panorama nazionale e internazionale dell’edutainment, della club culture e dei linguaggi contemporanei. Sul palco, l’hybrid set di Bruno Belissimo e i dj set di Mesosauna e Hiroko Hacci. Il testimone passa la sera successiva, venerdì 5 giugno, a Scomodo e Pony Club: a partire dalle 19.30 sul palco arrivano la produttrice musicale e dj Velli Reason Wise, con le sue sonorità tra Jersey club, techno e bass music, e la dj romana denisewhatitis con il suo sound tra house, elettronica, brazilian funk, garage e ritmi caldi. A seguire, una cavalcata contro l’invecchiamento precoce, un atto di amore verso le canzoni di una vita. La musica giusta torna indietro nel tempo, per i teenager di tutte le età: dal palco arriverà una selezione di ritornelli pop anni anni ‘90, dall’indie alla new wave, fino all’elettronica, canzoni da cantare, che credevi di aver dimenticato. Sabato 6 giugno sul palco arrivano quattro voci delle più interessanti cantanti italiane della scena giovanile e indipendente, grazie alla Rockit Night, più di cinque ore di musica, live e dj set che raccontano alla perfezione cosa sia oggi la nuova musica italiana. Il warm up sarà affidato a No Role Models, dj, creator e producer classe 2006; dopo di lui scendono in pista quattro artiste molto diverse tra loro, tutte nominate CBCR di Rockit, lo storico format della testata che alla fine di ogni anno individua i migliori prospetti. Si comincia con Victoria Maria, tra reggaeton, afrobeat e drill, dopo di lei è il turno di Yaraki, artista italo-brasiliana dall’approccio urban, a seguire Lauryyn, uno dei talenti più eleganti del nuovo soul di casa nostra (nomination come finalista delle Targhe Tenco). Il main event della serata è lo show di Laila Al Habash, artista italo-palestinese, che ha già all’attivo due album e altrettanti ep e svariate hit, dal pop colorato e una scrittura inconfondibile. Chiuderà il set di Cucina Sonora, nome d’arte del pianista e producer toscano Pietro Spinelli. Domenica 7 l’appuntamento è invece con lo SSFF – Skate & Surf Film Festival, il progetto nato a Milano da Onde Nostre / Block 10, oggi diventato uno dei punti di riferimento in Italia per la surf e skate culture, il cinema indipendente e le community creative internazionali. Il festival festeggerà il suo decennale con due eventi in collaborazione con il Milano Film Fest, nel pomeriggio, al Piccolo Teatro Strehler verranno proiettate una selezione di première esclusive: il documentario The Legend of Phil Shao sul leggendario skater, Antarctica – Domain One, racconto dell’avventura di due fratelli argentini alla ricerca delle onde in Antartide, No Place Like Home di René Olivo (Chef Family), dedicato alla scena skate milanese e alla storia di uno degli skate spot più iconici d’Europa, e Now Days, special premiere powered by Red Bull che racconta la nuova generazione del surf femminile contemporaneo attraverso un viaggio nei migliori surf spot del pianeta; a seguire, la festa si sposta sul sagrato di Largo Greppi, dove andrà in scena un grande evento skate nello storico spot delle celebri scalinate immortalate in numerosi video e fotografie internazionali. L’evento ospiterà una speciale tappa del Brooklyn Skateboarding Tour contest, con il supporto del team Iuter Skateboarding, oltre a una speciale competizione Red Bull “Highest Ollie”. Lunedì 8 giugno, lo spazio del Sagrato è dedicato agli amici a quattro zampe, con la serata Cinebau targata Monge: dalle 21.45 sullo schermo sotto il cielo ci sarà la proiezione di Pets -Vita da animali di Chris Renaud e Yarrow Cheney, un classico tra i film d’animazione, dai creatori di Cattivissimo Me, con il doppiaggio tra gli altri di Alessandro Cattelan, Lillo, Francesco Mandelli e Laura Chiatti. A seguire music selection a cura di Operà Music.

Dal sagrato, sugli schermi: Perimetro cura Takeover, una rassegna quotidiana sul ledwall del Milano Film Fest, uno spazio dedicato ad artisti visivi e opere che attraversano fotografia, video e linguaggi ibridi, trasformando lo schermo in una superficie narrativa in continua evoluzione.

L’AUDIOVISIVO INCONTRA IL PUBBLICO E GLI ADDETTI AI LAVORI


Che cos’è il cinema?

Dopo il successo della scorsa edizione, torna al Milano Film Fest il format – a cura di Andrea Chimento – dedicato al confronto con professionisti del mondo della Settima arte, ispirato al celebre libro di uno dei padri della critica moderna André Bazin. Tra riflessioni, dialoghi e spezzoni di film, il festival propone uno spazio di incontro per provare a capire come definire il cinema, tra passato, presente e futuro, insieme ad alcuni dei protagonisti attivi nel panorama italiano e internazionale. Ospite del primo incontro di Che cos’è il cinema? sarà l’attrice e regista Valeria Bruni Tedeschi, nonché presidente del concorso lungometraggi del festival, che salirà sul palco del Piccolo Teatro venerdì 5 giugno alle ore 18. Il testimone verrà poi passato a Giorgio Diritti, regista, sceneggiatore e montatore (sabato 6 giugno, ore 17.30, Anteo Palazzo del Cinema) e al regista e sceneggiatore Maurizio Nichetti (domenica 7 giugno, ore 18.30, Anteo Palazzo del Cinema). Nell’ultimo incontro protagonista sarà il giornalista d’inchiesta e podcaster Pablo Trincia (martedì 9 giugno, ore 17, Anteo Palazzo del Cinema).

Industry

Al Milano Film Fest, la sezione Industry, realizzata con il contributo di Lombardia Film Commission,  mette in conversazione chi le storie le immagina, le produce e le interpreta. Tornano le anteprime delle serie più attese mentre la grande poesia abbraccia gli schermi, la letteratura prende per mano la tv e il videogioco bacia il cinema. Incontriamo le star che hanno dato corpo ai grandi personaggi della narrativa contemporanea, così come le autrici e gli autori che hanno costruito la commedia degli ultimi vent’anni o il dramma dei prossimi venti. Ascoltiamo le istituzioni che ogni giorno sostengono il cinema e l’audiovisivo italiani: da chi disegna le politiche del territorio a chi rende possibile l’esistenza di un’opera. Dalla sicurezza sui set all’inclusione come pratica quotidiana, Milano si trasforma in luogo di ascolto e comunità per chi lavora nel settore e per il pubblico. 

Ad inaugurare la sezione, venerdì 5 giugno alle ore 10 all’Anteo Palazzo del Cinema, il talk Folle d’amore. Raccontare Alda Merini con l’interprete Federico Cesari e Benedetta Centovalli, saggista e curatrice editoriale, in dialogo con la giornalista e scrittrice Laura Pezzino. Alle 10.30, sempre all’Anteo Palazzo del Cinema, la Lombardia Film Commission incontrerà il pubblico per raccontare le proprie attività, i bandi e le iniziative a sostegno del comparto del cinema e dell’audiovisivo in Lombardia. Si prosegue alle 12 con l’incontro in collaborazione con Sky Il poliziesco secondo Sky: Petra, Rosa e Sonia. Da Petra a Rosa Elettrica a Piedone: tre indagini, tre grandi personaggi per un nuovo sguardo sul genere alla presenza dell’interprete Silvia D’Amico, della sceneggiatrice Giordana Mari ed Erica Negri (Head of Commissioning di Sky Studios Italia), e il panel Il valore della rappresentazione: il caso Non abbiam bisogno di parole con Diversity Lab e Netflix (Casa degli Artisti, ore 12.30). Il pomeriggio si apre con il talk Interpretare un romanzo, un focus sulle opere di Elena Ferrante e Michela Murgia grazie alla partecipazione delle attrici Ludovica Nasti e Silvia D’Amico (Casa degli Artisti, ore 16), e con Aspettando Il Malloppo. Uno sguardo in anteprima al nuovo film di Volfango de Biasi, dove il regista racconterà la sua nuova comedy action ambientata tra Roma e Ferrara insieme a due dei protagonisti Michele Foresta (Mago Forest) e Max Angioni (in collaborazione con Sky e Vision Distribution, Anteo Palazzo del Cinema, ore 17). La giornata si chiude all’Anteo Palazzo del Cinema (ore 21.30) con l’anteprima del primo episodio della seconda stagione di “Storia della mia famiglia”, la serie Netflix con protagonista Eduardo Scarpetta, ospite in sala per l’occasione insieme al regista Claudio Cupellini, al creatore e sceneggiatore Filippo Gravino e alle sceneggiatrici Elisa Dondi e Veronica Chirra.

Si prosegue sabato 6 giugno, con una giornata ricca di appuntamenti, a partire dalla programmazione di Casa degli Artisti con i panel La sicurezza sul set: DiversiLearn, con Sky Studio (ore 10), A.R.T. – Audience Reality Test, un dispositivo di ascolto e analisi che mette in dialogo il pubblico reale con l’industria cinematografica e audiovisiva, confrontando il percepito degli spettatori con le intenzioni produttive, creative e distributive delle opere, curato da Claudia Di Lascia, in collaborazione con WIFTMI – Women in Film, Television & Media Italia, con il contributo metodologico di DiversiFind / Diversity Lab e Fondazione Diversity, e il talk con EDI e Netflix Costruire un’Epoca: La Magia Visiva del “La Legge di Lidia Poët, che conterà della partecipazione di Eduardo Scarpetta, del regista Jacopo Bonvicini e del responsabile degli effetti visivi Francesco Pepe (ore 18.30). Alla Casa di Quartiere Garibaldi alle ore 16 spazio al docufilm Risonanze, un progetto di Valentina Lavazza in collaborazione con l’ospedale Santobono Pausillipon di Napoli, mentre all’Anteo Palazzo del Cinema, ore 19, si terrà il talk In partnership con HBO MAX HBO MAX: Originali da sempre seguito dalla proiezione della docu-serie Gina Lollobrigida: Diva Contesa. Nella stessa giornata di sabato si terrà un incontro dedicato alle dinamiche di crescita di Milano e della Lombardia come hub strategico e globale per la produzione audiovisiva: l’incontro, coordinato e moderato dall’Avv. Leonardo Paulillo di Audiovisivo Italiae, vedrà la partecipazione dell’On. Federico Mollicone, dell’Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi, e dell’Assessore alla Cultura della Regione Lombardia, Francesca Caruso, insieme ad alcuni dei principali protagonisti dell’industria audiovisiva: Mariagrazia Fanchi (Lombardia Film Commission), Lionello Cerri (Anteo e Lumière & co.), Marco Colombo (Adler Entertainment), Benedetto Habib (Indiana Production), Nils Hartmann (Sky Studios), Giorgia Priolo (EDI) e Giorgio Scorza (Movimenti Produzioni) (Anteo Palazzo del Cinema, sabato 6 giugno, ore 11). Ancora, domenica 7 giugno, al via gli incontri in collaborazione con Sky Ci vediamo al Peach Pit dedicato alla nuova messa in onda della serie cult Beverly Hills (Casa degli Artisti, ore 15) e Innocenti fino a prova contraria, sulla genesi del primo legal drama Sky Original Ligas (Casa degli Artisti, ore 16.30). A seguire il panel dedicato al rapporto tra cinema e gaming con Tra videogioco e cinema. Il caso 1348 Ex Voto (Casa degli Artisti, ore 18) e il talk in collaborazione con Indiana La lunga strada verso Buen Camino. Gennaro Nunziante si racconta sul film record d’incassi con la partecipazione di Gennaro Nunziante (Casa degli Artisti, ore 19.30). Alle 15 all’Anteo arriva invece l’appuntamento con Disney+ con la proiezione in anteprima di Alice and Steve, pluripremiata serie originale britannica Hulu con Nicola Walker e Jemaine Clement (dall’8 giugno su Disney+), che ha debuttato con successo a CANNESERIES aggiudicandosi tre premi assegnati dalle giurie del festival. Ultimo, ma non meno importante, l’anteprima internazionale della nuova serie tv vincitrice di Seriesmania Proud in collaborazione con il MIX Festival (Anteo Palazzo del Cinema, ore 22). 

Lunedì 8 giugno completano il programma il talk in collaborazione con Sky Quattro matrimoni (cult) in cui la scrittrice Arianna Montanari e la giornalista Irene Soave dialogheranno con Costantino della Gherardesca per commentare i matrimoni più indimenticabili del cinema (Casa degli Artisti, ore 20.30), il talk e la proiezione a cura di Mediafriends Sguardi condivisi: quando il cinema racconta il sociale (Anteo Palazzo del Cinema, ore 11), il panel rivolto ai giovani autori e produttori Dal Corto al Lungo: percorsi e strategie per crescere nell’industria cinematografica (Anteo Palazzo del Cinema, ore 15.30). 

Martedì 9 giugno, ultimo giorno di festival, in programma il panel Copyright AI 2026: La nuova frontiera europea tra cinema e musica (Casa degli Artisti, ore, 11.30),  con Operà Music Un Anno di Scuola: quando il Friuli si fa cinema (Anteo Palazzo del Cinema, ore 11.30) e la proiezione del documentario Cannibali seguito dall’incontro con la regista Hilary Tiscione e lo scrittore Alessandro Bertante (in partnership con IULMovie Lab, Anteo Palazzo del Cinema, ore 14). Segue infine l’incontro Riscrivere gli immaginari: cinema, stereotipi e reperti patriarcali (Anteo Palazzo del CInema, ore 16), una chiacchierata irriverente sul mondo che ci mostrano le serie tv e i linguaggi performativi ma, soprattutto, sulle storie di cui avremmo veramente bisogno, con l’attrice e comica Michela Giraud e Giulia Capodieci di ActionAid Italia, modera Marina Pierri. Alle 18, Claudio Santamaria sarà ospite in PwC per una masterclass sul ruolo dell’attore. Chiude la giornata (Anteo Palazzo del Cinema, ore 21), l’anteprima della prima puntata di Estranei, la nuova serie Rai di Cosimo Alemà (presente in sala) ambientata a Correggio, dove la scomparsa di due giovani innamorati appartenenti alle comunità italiana e sikh fa esplodere tensioni, segreti e rivalità, costringendo il paese a confrontarsi con la possibilità di una convivenza autentica.

L’Academy del Milano Film Fest

Milano Film Fest Academy è il programma formativo che ispira una nuova generazione di talenti nel settore audiovisivo. Tra proiezioni, masterclass e workshop, offre un’esperienza immersiva realizzata in collaborazione con scuole, università, realtà formative e community professionali, oltre ad attori culturali e sociali attivi sul territorio, promuovendo innovazione, sostenibilità, creatività e nuovi sguardi sul linguaggio cinematografico contemporaneo.

Il palinsesto, dedicato a studenti, giovani professionisti e appassionati, si articola tra masterclass con professionisti del settore, workshop e showcase ospitati in alcune delle principali sedi del festival tra cui Casa degli Artisti e Garden Hub del giardino della Casa di Quartiere Garibaldi (CAM) — uno spazio vivo dedicato a laboratori, incontri, set esperienziali e attività pratiche — oltre a talk di approfondimento e proiezioni dei cortometraggi realizzati dalle accademie, università e scuole partner, ospitate all’Anteo Palazzo del Cinema. 

Alcuni tra i 40 appuntamenti del programma Academy: il 4 giugno l’Accademia Teatro alla Scala celebra il centenario di Dario Fo con Dario Fo oltre il teatro: visioni tra cinema e televisione di Felice Cappa, mentre GoPractical propone Analogico vs Digitale: tecnologie a confronto con Marcello Baretta. Il 5 giugno IED Cinema presenta Il Bello del Cinema! Tra Moda, Arte e Design con Giovanni Ottonello e IULM My Fashion Milan con Virginia Hill, Annagemma Lascari, Rohn Meijer e Hilary Tiscione. Il 6 giugno l’Università Cattolica del Sacro Cuore – ALMED porta la masterclass Scrittura e realizzazione di una serie TV: Doc – Nelle tue mani con Francesco Arlanch ed Edoardo Gino, mentre NABA, Nuova Accademia di Belle Arti presenta Visioni vs Visibilità con Matteo Zoppis. Il 7 giugno NABA, Nuova Accademia di Belle Arti propone il talk Fare Cinema con l’AI: GenJam, processo creativo e nuove competenze, e la Scuola Civica di Cinema Luchino Visconti presenta Visioni in Movimento: Animazione Sperimentale con AI con Simona Bursi, mentre RUFA trasforma il Garden Hub in un set aperto al pubblico con Messa in Scena, workshop immersivo con troupe e scene girate live. L’8 giugno SAE Institute presenta Visioni Sonore con Jacopo Farina, l’Istituto Marangoni SLIPPING PAST. Beyond the Screen dedicato al futuro del cinema immersivo e dell’AI con Ced Pakusevskij, Francesco Briganti e Selim Unlusoy, e la Scuola Holden Riscrivere il reale. Il mestiere dello sceneggiatore con Davide Serino, Gemma Pistis e Sebastiano Pucciarelli.

L’attenzione verso le nuove generazioni attraversa l’intero progetto Academy, che non si limita al lavoro con scuole e università ma si sviluppa anche attraverso collaborazioni culturali e sociali radicate nel territorio cittadino, creando spazi di confronto sul rapporto tra giovani, immagini e contemporaneità. In questa direzione, il 5 giugno alle ore 18.30 verrà presentato Non parlo solo di me, documentario nato dal workshop Next Frame – Riprendere Milano, promosso da Milano Film Fest Academy e BASE Milano con il supporto di Fondazione Banca del Monte. Il progetto, sviluppato insieme a Luca Bigazzi e a un gruppo di giovani collettivi milanesi, restituisce uno sguardo corale sulla Gen Z e sul tema del desiderio. La stessa attenzione al dialogo con le nuove generazioni si ritrova nella partnership con Scomodo per Sguardi Scomodi, in programma il 7 giugno alle ore 19.00 al Casa di Quartiere Garibaldi, appuntamento dedicato al confronto tra giovani, cultura e contemporaneità. Questo percorso si estende anche al dialogo con le scuole superiori, con l’obiettivo di fare di Academy uno strumento di orientamento e confronto, capace di avvicinare gli studenti alle professioni del cinema e delle industrie creative e, allo stesso tempo, di ascoltare esigenze, immaginari e modalità di fruizione delle nuove generazioni, pubblico di domani. Tra gli appuntamenti dedicati a questi temi, il talk Come si innamorano i giovani del cinema oggi?, ospitato al Palazzo del Cinema Anteo e moderato da Cristian Micheletti (The Next Line), coinvolgerà il Liceo Manzoni, Anica Academy, Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti, Cineteca Milano, Vertigo Film Fest. Milano Film Fest Academy coinvolge inoltre due giurie studentesche, pensate per offrire a studenti e studentesse un’esperienza diretta di visione, confronto e valutazione critica all’interno del Festival. La prima giuria, composta da 16 studenti e studentesse provenienti da alcune delle principali scuole partner di Academy — Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti, Istituto Marangoni Milano Design, NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, RUFA (Rome University of Fine Arts), Università IULM, Accademia Teatro alla Scala, SAE Institute e IED — sarà chiamata a giudicare i 10 lungometraggi del Concorso Ufficiale del Milano Film Fest. La seconda giuria, composta dagli studenti e dalle studentesse del Progetto Cinema del Liceo Manzoni, assegnerà invece il premio ai cortometraggi del concorso Academy Vertigo Film Fest, confermando l’attenzione del progetto verso il coinvolgimento attivo delle nuove generazioni nei processi di visione, analisi e scoperta del cinema contemporaneo. Tutto il progetto Academy si sviluppa grazie a un ecosistema di partnership con enti formativi attivi nel cinema, nell’audiovisivo e in ambiti affini come arti visive, performative e fotografia, insieme a partner culturali e istituzionali, milanesi e non solo, che contribuiscono a renderlo uno spazio aperto e multidisciplinare.

In partnership con: Accademia Teatro alla Scala, Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti, IED – Istituto Europeo di Design, Istituto Marangoni, NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, RUFA (Rome University of Fine Arts), SAE Institute, Università Cattolica del Sacro Cuore – ALMED Alta Scuola per la Serialità, Cinetelevisiva, Università IULM, Go Practical, Base Milano, Mix Festival, Scomodo, Sony Music Publishing (Italy).

Con la partecipazione di: Anica Academy, I-Crea Academy Fondazione ITS per le imprese culturali e il territorio, Istituto Michelangelo Antonioni, Scuola Holden, Contemporary Humanities, Liceo Manzoni, Cineteca Milano, Fondazione Dario Fo e Franca Rame.

Concorso Academy Vertigo Film Fest

Milano Film Fest Academy e Vertigo Film Fest rinnovano e rafforzano la loro partnership per il concorso dedicato ai cortometraggi delle scuole di cinema: il Concorso Academy Vertigo Film Fest. Rivolto agli studenti di cinema su tutto il territorio nazionale, si pone come obiettivo quello di mettere in luce la vivacità cinematografica emergente e fornire uno spazio di confronto e connessione tra giovani registi e professionisti del settore. Un’occasione per dare il giusto spazio a cortometraggi realizzati durante il percorso di studi, opere per sperimentare e mettere alla prova le proprie capacità. La proiezione dei 10 cortometraggi selezionati avrà luogo durante il Milano Film Fest, precisamente lunedì 8 giugno dalle 16:30 alle 18:30 presso il Palazzo del Cinema Anteo. La premiazione invece si svolgerà alle 20 sul Sagrato del Piccolo Teatro Strehler, con la partecipazione di Celeste Della Porta. 

Le università, scuole e accademie selezionate per questa edizione sono in tutto 7: Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti, IULM, IED, Centro Sperimentale di Cinematografia, Scuola Mohole, NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, Anica Academy ETS. Due le giurie. La prima composta da personaggi dell’industria del cinema italiano: Manuela Rima di Rai Cinema e 01 Distribution, con una lunga esperienza nell’acquisizione, promozione e scouting di cortometraggi, Andrea Italia di Nieminen Film, casa di produzione e distribuzione di corti, documentari e lunghi, Anita Rivaroli e Andrea Brusa, sceneggiatori e registi di corti e lunghi. La seconda, composta da un gruppo di studenti e studentesse del Progetto Cinema del Liceo Manzoni di Milano. Un’occasione unica per valorizzare l’energia creativa emergente e per ribadire il ruolo dell’Italia come protagonista internazionale dell’industria audiovisiva: un settore in continua evoluzione che ha bisogno di competenze nuove, visioni fresche e coraggio sperimentale.

KIDS DISTRICT


Con il Kids District, Milano Film Fest dedica uno spazio speciale ai più piccoli e alle loro famiglie, proponendo un programma pensato per avvicinare bambini e bambine al linguaggio delle immagini, del cinema e della creatività attraverso esperienze partecipative, educative e divertenti. Un progetto che nasce dalla volontà di coltivare sin dall’infanzia uno sguardo curioso e consapevole sull’audiovisivo, trasformando il Festival in un luogo aperto a tutte le generazioni. Il Kids District prende vita nel weekend con attività diffuse tra l’Anteo Palazzo Del Cinema, il Piccolo Teatro Strehler e la Casa di Quartiere Garibaldi. Sabato mattina, il Cinema Anteo ospita una mini proiezione di cortometraggi dedicata a bambini e famiglie, mentre nel pomeriggio il sagrato del Piccolo accoglie laboratori creativi per l’infanzia realizzati in partnership con Kikolle Lab e con il sostegno di Teddy. Domenica, la ludoteca della Casa di Quartiere Garibaldi ospita tre laboratori dedicati al cinema, alla fotografia e alle arti visive, sviluppati insieme a Piano Bi, con il sostegno di Fondazione Pasquinelli, per offrire ai più giovani un’occasione di scoperta, sperimentazione e gioco attraverso i linguaggi della creatività contemporanea.

IL FESTIVAL ABBRACCIA LA CITTÀ: CON “SCINTILLE” in 24 PIAZZE E LE PROIEZIONI AL CARCERE DI BOLLATE 


Al festival torna Scintille, il progetto speciale del Milano Film Fest che porta il cinema fuori dalle sale e dentro la vita quotidiana della città. Piazze, cortili popolari, giardini condivisi, scuole, centri culturali e spazi urbani si trasformano in arene cinematografiche a cielo aperto, dando vita a una costellazione di proiezioni gratuite diffuse nei nove municipi di Milano, in 24 spazi. Quest’anno, il progetto del Milano Film Fest è realizzato in collaborazione con MM, Sea, Politecnico di Milano e NABA, Nuova Accademia di Belle Arti. Nato all’interno del festival come gesto di prossimità culturale e partecipazione collettiva, Scintille continua il suo percorso con una nuova edizione ancora più diffusa e trasversale, capace di attraversare la città dal centro alle periferie, creando occasioni di incontro attraverso il cinema. Non soltanto una rassegna estiva, ma un progetto che mette al centro il pubblico, i quartieri e la possibilità di condividere storie, emozioni e visioni nello spazio pubblico. Il cinema torna così a essere esperienza comunitaria: un appuntamento accessibile, informale e aperto a tutti, dove spettatori abituali, famiglie, studenti, abitanti dei quartieri e curiosi possono ritrovarsi fianco a fianco davanti a uno schermo. Gli spazi coinvolti saranno: il Parco dei Triangoli (Municipio 8), Piazza Selinunte – in collaborazione con CSI (Municipio 7), Piazza dell’Assunta in collaborazione con Stadera Design District (Municipio 5), Politecnico di Milano  in collaborazione con Politecnico (Municipio 3), Mare Culturale Urbano  in collaborazione con Mare Culturale Urbano (Municipio 7), Mamme a scuola (Municipio 8), Liceo Manzoni in collaborazione con Liceo Manzoni (Municipio 1), Cortile MM Via Lombardia 65 in collaborazione con MM (Municipio 3), Giardino delle Culture (Municipio 4), Villaggio Barona in collaborazione con Villaggio Barona (Municipio 6), Giardini Lea Garofalo in collaborazione con Giardini in Transito (Municipio 1), Cortile MM Via Solari 40 in collaborazione con MM (Municipio 6), NAMA Anfiteatro Martesana in collaborazione con NAMA (Municipio 2), NUOVO ARMENIA in collaborazione con Nuovo Armenia (Municipio 9), Scomodo in collaborazione con Scomodo (Municipio 2), Giardini Palmieri in collaborazione con Stadera Design District (Municipio 5), Cortile MM Confalonieri 3 in collaborazione con MM Biblioteca Sport Confalonieri (Municipio 9), Campus NABA di Milano in collaborazione con NABA, Nuova Accademia di Belle Arti (Municipio 6), Cascina Cuccagna in collaborazione Cascina Cuccagna (Municipio 4), Villa Scheibler (Municipio 8), BIM Viale dell’Innovazione 3 in collaborazione con BIM (Municipio 9), BIG in collaborazione con BIG (Municipio 2).

Ogni sera, in più spazi nello stesso momento, arriva il cinema dalle 21.30 (solo in piazza Selinunte al Liceo Manzoni dalle 19). Il programma di Scintille 2026 attraversa generi, linguaggi e sensibilità differenti, alternando cinema italiano contemporaneo, grandi autori internazionali, opere premiate nei festival, film per famiglie e titoli cult degli ultimi anni. Le proiezioni saranno accompagnate, in alcune serate, da presentazioni e incontri speciali con ospiti, registi, critici e realtà culturali del territorio. 

Tra i film in programma: L’ultima settimana di settembre di Gianni De Blasi, Dragon Trainer di Dean DeBlois, Come ti muovi, sbagli di Gianni Di Gregorio, Her di Spike Jonze, Amanda di Carolina Cavalli, Little Miss Sunshine di Valerie Faris e Jonathan Dayton, Orchestra Stonata di Emmanuel Courcol, Arrival di Denis Villeneuve, La leggenda di Ochi di Isaiah Saxon, Aragoste a Manhattan di Alonso Ruizpalacios, Gloria! di Margherita Vicario, Il giardino dei limoni di Eran Riklis, Daughter’s Daughter di Xi Huang, Shooting the Mafia di Kim Longinotto, Napoli-New York di Gabriele Salvatores, Zamora di Neri Marcorè, Perfect Days di Wim Wenders, Io sono l’amore di Luca Guadagnino, Gioia Mia di Margherita Spampinato, La Vita da Grandi di Greta Scarano, Priscilla, la regina del deserto di Stephan Elliott, L’attachement – La tenerezza di Carine Tardieu, Un mondo a parte di Riccardo Milani.

Dalle piazze alle strade, il distretto cinema del Milano Film Fest raggiunge anche la sala Fuoricinema del Carcere di Bollate per due serate dedicate ai detenuti e al pubblico: venerdì 5 giugno l’attrice Anna Ferzetti introdurrà il film Diamanti di Ferzan Ozpetek, mentre mercoledì 9 giugno verrà proiettato il documentario di Cristiana Mainardi Andando dove non so. Mauro Pagani, una vita da fuggiasco, alla presenza del cast.

I PREMI UFFICIALI E GLI OSPITI 


Durante l’ultima serata del festival di martedì 9 giugno, prima del film di chiusura, verranno assegnati il premio al Miglior Lungometraggio in concorso del valore di euro 5.000 e il premio al Miglior Cortometraggio in concorso del valore di euro 2.500. 

I premi di questa edizione sono disegnati da Joe Velluto e saranno rivelati nel corso dell’ultima giornata.  

21 Maggio 2026

Le anticipazioni: al Piccolo Teatro con Vinicio Capossela, la Filarmonica e HardKoro

Milano, 19 maggio – Il Festival dichiara il suo amore per Milano celebrando la cultura nei suoi luoghi simbolo, grazie alla prestigiosa collaborazione con il Piccolo Teatro. È qui, in uno dei luoghi della scena milanese, che prenderanno vita alcuni degli appuntamenti in programma, mentre le strade della città si trasformeranno in un set a cielo aperto con dei tour guidati alla scoperta del legame profondo tra Milano e il cinema.

Dal grande schermo al teatro, dalla musica al podcast, sempre con lo spettacolo live in una venue d’eccezione: il Milano Film Fest presenta i primi eventi speciali in programma per la seconda edizione, che si terrà a Milano dal 4 al 9 giugno, e avrà come casa il Piccolo Teatro Strehler, con eventi e proiezioni in altri luoghi della città.

A dare il via alle danze, il primo giorno di festival, ci penserà Vinicio Capossela con l’incontro d’autore “Sotto il bosco di latte – il cinema al buio di Dylan Thomas”, giovedì 4 giugno alle 21.30. L’artista, tra i più visionari e letterari della musica italiana, ci accompagna in “un recinto di innocenza del mondo” raccontando il suo nuovo lavoro, il radiodramma “Sotto il bosco di latte”, libero adattamento di “Under milk wood” di Dylan Thomas: nelle parole dell’autore, “Una rappresentazione, una recita, una sceneggiatura, insomma qualcosa che ha a che fare con il cinema senza l’impiego della vista, ma con a disposizione il più talentuoso scenografo: la nostra immaginazione.”

Porte aperte nel weekend del festival: domenica 7 giugno alle ore 19 sarà presentato in esclusiva per il Milano Film Festival al Piccolo Teatro Strehler di Milano (ingresso gratuito con prenotazione) un’anteprima del documentario inedito Concerti d’Oriente della Filarmonica della Scala. Ad inaugurare la serata ci sarà la conversazione con il Maestro Myung-Whun Chung, Direttore Emerito della Filarmonica della Scala dal 2023 e direttore musicale designato del Teatro alla Scala a partire dal 2026. Il documentario di Marco Ferullo e Moreno Pirovano, realizzato da Zampediverse, segue da vicino i quindici giorni di tournée della Filarmonica della Scala in Asia e la vita dell’orchestra tra Corea del Sud e Giappone, in un viaggio musicale che a settembre 2025 ha attraversato città come Seoul, Busan, Sapporo, Tokyo, Yokohama, Nagoya e Osaka, segnando il ritorno dell’orchestra in Asia dopo diciassette anni. Sotto la guida di Myung-Whun Chung, figura naturalmente sospesa tra Oriente e Occidente, Concerti d’Oriente è il racconto di questo passaggio: dal frammento all’insieme, dall’attesa all’evento, dalla distanza alla condivisione. Un viaggio dentro ciò che normalmente resta invisibile, dove la musica non è il punto di partenza, ma il momento in cui tutto si allinea per un istante perfetto, destinato a scomparire.

L’energia corale della metropoli esploderà sabato 6 giugno alle 21.30 con HardKoro, l’ensemble estemporaneo più in voga di Milano nel format pop-up che ha ribaltato le regole del canto corale. Una produzione M2P (attiva dal 2022 per portare il canto in contesti inaspettati) che trasforma il pubblico in protagonista. Nessuna audizione, nessuna iscrizione, chi arriva canta, seguendo la guida di un Maestro che accompagna il gruppo attraverso armonizzazioni semplici e accessibili. Intorno a una canzone iconica, svelata solo all’ultimo momento, prende forma in poche ore un’esperienza collettiva fatta di ascolto, adrenalina e condivisione

Durante i giorni del festival si svolgeranno le visite guidate “Milano e il cinema”, un itinerario che illustra il rapporto tra la città e la settima arte, con focus sul ruolo di Milano come set ideale per uno spaccato economico e culturale del Paese e come centro fondamentale a livello produttivo e distributivo. Il percorso prenderà avvio da Piazza Duomo, location di alcuni capolavori della cinematografia italiana, da Miracolo a Milano a Totò, Peppino e la Malafemmina fino a Rocco e i suoi fratelli, per svilupparsi poi tra Piazza della Scala e il Quartiere di Brera seguendo la filmografia dedicata a Milano e ricordando le tante sale cinematografiche oggi scomparse che un tempo animavano la città. Tappa conclusiva del percorso sarà ilcinema Anteo, dove il percorso si concluderà con un talk con proiezioni a tema milanese curato dai critici di Milano Film Fest. Le visite – comprensive dei talk – avranno la durata di due ore e mezzo circa e si svolgeranno giovedì 4 giugno (ore 10.15), sabato 6 (ore 9.45), domenica 7 (ore 11.45), martedì 9 (ore 12.45). Tutte le info:
https://www.milanoguida.com/milano-film-fest/?utm_source=MFF.

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