GIURIA
Concorso 2026
4 — 9 Giugno
Lungometraggi
Valeria Bruni Tedeschi
Valeria Bruni Tedeschi, nata a Torino e formatasi a Nanterre sotto Patrice Chéreau, è una delle figure più poliedriche del cinema franco-italiano. Debutta nel 1987 con Hotel de France, consolidando presto la sua fama in Francia con Le persone normali non hanno niente di eccezionale (César come miglior promessa) e in Italia con La seconda volta di Mimmo Calopresti, che le vale il primo di diversi David di Donatello.
La sua carriera d’attrice è segnata da interpretazioni di donne intense e nevrotiche per registi come Bellocchio, Ozon e Virzì. Con quest’ultimo ottiene successi straordinari in Il capitale umano e La pazza gioia. Parallelamente, dal 2003 si afferma come regista con opere dal forte impianto autobiografico e autoironico, tra cui È più facile per un cammello…, Un Château en Italie e il recente Les Amandiers (2022).
Sempre in equilibrio tra Parigi e l’Italia, negli ultimi anni ha partecipato a progetti internazionali e serie TV (Call My Agent Italia). Nel 2025 è protagonista nel biopic Duse di Pietro Marcello e torna a collaborare con Virzì in Cinque secondi, confermandosi interprete sensibile e autrice capace di trasporre i propri affetti e ricordi in una poetica cinematografica unica.
Valeria Bruni Tedeschi
Attrice e regista
Valeria Bruni Tedeschi, nata a Torino e formatasi a Nanterre sotto Patrice Chéreau, è una delle figure più poliedriche del cinema franco-italiano. Debutta nel 1987 con Hotel de France, consolidando presto la sua fama in Francia con Le persone normali non hanno niente di eccezionale (César come miglior promessa) e in Italia con La seconda volta di Mimmo Calopresti, che le vale il primo di diversi David di Donatello.
La sua carriera d’attrice è segnata da interpretazioni di donne intense e nevrotiche per registi come Bellocchio, Ozon e Virzì. Con quest’ultimo ottiene successi straordinari in Il capitale umano e La pazza gioia. Parallelamente, dal 2003 si afferma come regista con opere dal forte impianto autobiografico e autoironico, tra cui È più facile per un cammello…, Un Château en Italie e il recente Les Amandiers (2022).
Sempre in equilibrio tra Parigi e l’Italia, negli ultimi anni ha partecipato a progetti internazionali e serie TV (Call My Agent Italia). Nel 2025 è protagonista nel biopic Duse di Pietro Marcello e torna a collaborare con Virzì in Cinque secondi, confermandosi interprete sensibile e autrice capace di trasporre i propri affetti e ricordi in una poetica cinematografica unica.
Vinicio Marchioni
Vinicio Marchioni è un artista poliedrico che ha saputo bilanciare con successo teatro, cinema e televisione in venticinque anni di carriera. Il grande pubblico lo consacra grazie al ruolo del “Freddo” nella serie Sky Romanzo criminale, ma il suo debutto cinematografico da protagonista in 20 sigarette gli vale subito premi prestigiosi a Venezia e la prima candidatura ai David di Donatello.
Con oltre quaranta film all’attivo, ha lavorato con registi del calibro di Paolo Virzì (Siccità, Un altro ferragosto), Michele Placido e Riccardo Milani. Recentemente ha brillato nel successo di Paola Cortellesi, C’è ancora domani, ottenendo una seconda candidatura ai David nel 2024.
Il teatro resta però la sua radice profonda: diretto da maestri come Ronconi e Latella, ha ricevuto la candidatura al Premio Ubu 2022 per Chi ha paura di Virginia Woolf. Marchioni è anche un prolifico regista (Uno zio Vanja, Il Terremoto di Vanja) e produttore. Nel 2024 ha debuttato come scrittore con il romanzo Tre notti, ricevendo il Nastro d’Argento come Personaggio dell’anno. Tra i progetti del 2025 spiccano il debutto al Teatro Greco di Siracusa e l’interpretazione del Riccardo III per la regia di Antonio Latella.
Vinicio Marchioni
Attore e regista
Vinicio Marchioni è un artista poliedrico che ha saputo bilanciare con successo teatro, cinema e televisione in venticinque anni di carriera. Il grande pubblico lo consacra grazie al ruolo del “Freddo” nella serie Sky Romanzo criminale, ma il suo debutto cinematografico da protagonista in 20 sigarette gli vale subito premi prestigiosi a Venezia e la prima candidatura ai David di Donatello.
Con oltre quaranta film all’attivo, ha lavorato con registi del calibro di Paolo Virzì (Siccità, Un altro ferragosto), Michele Placido e Riccardo Milani. Recentemente ha brillato nel successo di Paola Cortellesi, C’è ancora domani, ottenendo una seconda candidatura ai David nel 2024.
Il teatro resta però la sua radice profonda: diretto da maestri come Ronconi e Latella, ha ricevuto la candidatura al Premio Ubu 2022 per Chi ha paura di Virginia Woolf. Marchioni è anche un prolifico regista (Uno zio Vanja, Il Terremoto di Vanja) e produttore. Nel 2024 ha debuttato come scrittore con il romanzo Tre notti, ricevendo il Nastro d’Argento come Personaggio dell’anno. Tra i progetti del 2025 spiccano il debutto al Teatro Greco di Siracusa e l’interpretazione del Riccardo III per la regia di Antonio Latella.
Anna Ferzetti
Anna Ferzetti è un’attrice romana che ha saputo costruire una carriera solida e versatile, muovendosi con estrema disinvoltura tra palcoscenico, grande schermo e produzioni seriali. Figlia d’arte, debutta a teatro accanto al padre Gabriele Ferzetti, per poi essere diretta da maestri come Giorgio Albertazzi e Roberto Andò. Fondamentale è il sodalizio con Pierfrancesco Favino, con cui lavora in successi come Servo per due e l’imminente People, Places and Things.
In televisione, il suo volto è legato a serie di culto come Skam Italia, Rocco Schiavone e Curon. La consacrazione arriva con la serie Le fate ignoranti di Ferzan Ozpetek, che le vale il Nastro d’Argento e il Premio Flaiano. Recentemente ha preso parte a progetti di rilievo come Call My Agent – Italia e Avetrana – Qui non è Hollywood.
Al cinema, brilla in ruoli sia brillanti che drammatici. Per Domani è un altro giorno riceve le candidature ai David di Donatello e ai Nastri d’Argento, mentre la collaborazione con Paolo Sorrentino nel film La Grazia le frutta il Premio Pasinetti 2025. Oltre alla recitazione, si è distinta come conduttrice di eventi prestigiosi, presentando diverse edizioni dei Nastri d’Argento e del Taormina Film Fest.
Anna Ferzetti
Attrice
Anna Ferzetti è un’attrice romana che ha saputo costruire una carriera solida e versatile, muovendosi con estrema disinvoltura tra palcoscenico, grande schermo e produzioni seriali. Figlia d’arte, debutta a teatro accanto al padre Gabriele Ferzetti, per poi essere diretta da maestri come Giorgio Albertazzi e Roberto Andò. Fondamentale è il sodalizio con Pierfrancesco Favino, con cui lavora in successi come Servo per due e l’imminente People, Places and Things.
In televisione, il suo volto è legato a serie di culto come Skam Italia, Rocco Schiavone e Curon. La consacrazione arriva con la serie Le fate ignoranti di Ferzan Ozpetek, che le vale il Nastro d’Argento e il Premio Flaiano. Recentemente ha preso parte a progetti di rilievo come Call My Agent – Italia e Avetrana – Qui non è Hollywood.
Al cinema, brilla in ruoli sia brillanti che drammatici. Per Domani è un altro giorno riceve le candidature ai David di Donatello e ai Nastri d’Argento, mentre la collaborazione con Paolo Sorrentino nel film La Grazia le frutta il Premio Pasinetti 2025. Oltre alla recitazione, si è distinta come conduttrice di eventi prestigiosi, presentando diverse edizioni dei Nastri d’Argento e del Taormina Film Fest.
Federico Cesari
Federico Cesari è uno dei volti più talentuosi e riconoscibili della nuova generazione di attori italiani. Romano, classe 1997, esordisce giovanissimo sotto la direzione di maestri come Pupi Avati (La cena per farli conoscere, Il figlio più piccolo) e Ivano De Matteo, costruendo fin da bambino una solida base cinematografica.
La consacrazione presso il grande pubblico arriva con il ruolo iconico di Martino Rametta nella serie cult Skam Italia, che lo impegna per diverse stagioni e lo lancia come punto di riferimento per la serialità contemporanea. Tuttavia, è con l’interpretazione viscerale di Daniele in Tutto chiede salvezza (Netflix) che Cesari ottiene il plauso unanime della critica, vincendo il Premio Biraghi e il premio “Giovane Promessa” ai Nastri d’Argento Grandi Serie, oltre al Next Generation Award a Monte-Carlo. Nel 2025, il suo percorso d’eccellenza viene coronato dal prestigioso riconoscimento David Rivelazioni Italiane.
Al cinema, la sua versatilità lo porta a collaborare con Claudio Bisio ne L’ultima volta che siamo stati bambini e con Giuseppe Piccioni in Zvanì, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2025. Non mancano le incursioni nel doppiaggio per grandi produzioni Disney (Inside Out 2) e il debutto teatrale nel 2024 con Magnifica Presenza, diretto da Ferzan Ozpetek. Con diversi progetti in post-produzione per il 2026, tra cui Il ministero dell’amore e L’album dei sogni, Cesari continua a muoversi con naturalezza tra cinema d’autore e grandi produzioni internazionali.
Federico Cesari
Attore
Federico Cesari è uno dei volti più talentuosi e riconoscibili della nuova generazione di attori italiani. Romano, classe 1997, esordisce giovanissimo sotto la direzione di maestri come Pupi Avati (La cena per farli conoscere, Il figlio più piccolo) e Ivano De Matteo, costruendo fin da bambino una solida base cinematografica.
La consacrazione presso il grande pubblico arriva con il ruolo iconico di Martino Rametta nella serie cult Skam Italia, che lo impegna per diverse stagioni e lo lancia come punto di riferimento per la serialità contemporanea. Tuttavia, è con l’interpretazione viscerale di Daniele in Tutto chiede salvezza (Netflix) che Cesari ottiene il plauso unanime della critica, vincendo il Premio Biraghi e il premio “Giovane Promessa” ai Nastri d’Argento Grandi Serie, oltre al Next Generation Award a Monte-Carlo. Nel 2025, il suo percorso d’eccellenza viene coronato dal prestigioso riconoscimento David Rivelazioni Italiane.
Al cinema, la sua versatilità lo porta a collaborare con Claudio Bisio ne L’ultima volta che siamo stati bambini e con Giuseppe Piccioni in Zvanì, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2025. Non mancano le incursioni nel doppiaggio per grandi produzioni Disney (Inside Out 2) e il debutto teatrale nel 2024 con Magnifica Presenza, diretto da Ferzan Ozpetek. Con diversi progetti in post-produzione per il 2026, tra cui Il ministero dell’amore e L’album dei sogni, Cesari continua a muoversi con naturalezza tra cinema d’autore e grandi produzioni internazionali.
Silvia D’Amico
Silvia D’Amico si forma presso l’Accademia Nazionale d’arte drammatica Silvio D’Amico, diplomandosi nel 2009, con un saggio finale di grande successo su Sogno d’una notte di mezza estate, diretta da Carlo Cecchi.
Il debutto di Silvia al cinema avviene nel 2012, quando Giuseppe Piccioni la sceglie per Il rosso e il blu, dove recita al fianco di Margherita Buy. Il film, candidato sia ai Nastri d’Argento sia ai David Di Donatello, riscuote anche un buon successo di botteghino.
Sempre per il cinema Silvia gira Anni felici di Daniele Luchetti (2013) e la commedia da protagonista Fino a qui tutto bene di Roan Johnson (2014), che le vale ben due menzioni speciali: Premio LARA e Premio Guglielmo Biraghi assegnato dal SNGCI.
Tra il 2014 e il 2015, Silvia fa parte del cast della serie Rai Questo nostro amore 70 e della serie Sky I delitti del BarLume.
Ma è nel 2015 che il suo talento, assieme a quello di Luca Marinelli e Alessandro Borghi, esplode nell’ultimo film di Claudio Caligari, Non essere cattivo, che vale a lei e al resto del cast il Nastro D’argento speciale. L’anno dopo la vediamo di nuovo sul grande schermo con Orecchie di Alessandro Aronadio, commedia agrodolce e sperimentale che viene presentata a Venezia 73. Nello stesso anno Silvia fa parte del cast della serie canale 5 di successo Squadra antimafia 8, nella parte del commissario di polizia Rosalia Bertelli.
Nel 2017 Silvia partecipa al premiatissimo film The place per la regia di Paolo Genovese, dove interpreta Martina al fianco di, tra gli altri, Alba Rohrwacher, Valerio Mastandrea, Marco Giallini.
Sempre nello stesso anno vediamo Silvia in Raccontare Venezia di Wilma Labate e in un film corale dal titolo Diva!, dedicato all’ultima diva del cinema italiano Valentina Cortese, in cui diverse attrici italiane, dirette da Francesco Patierno, leggono stralci della sua autobiografia “Quanti sono i domani passati”. Il film è un successo sia al Festival di Venezia sia ai Nastri D’argento.
Nel 2018 Silvia prende parte alla rocambolesca opera prima di Simone Spada girata in Armenia, dal titolo Hotel Gagarin (insieme a Luca Argentero, Claudio Amendola e Giuseppe Battiston).
Nello stesso anno è protagonista de L’ospite di Duccio Chiarini, presentato al Festival di Locarno e di Non sono un assassino di Andrea Zaccariello, ispirato al romanzo omonimo scritto da Francesco Caringella.
Il 2019 è un anno particolarmente importante, in quanto Silvia è al cinema con tre importanti progetti: Il colpo del cane di Fulvio Risuleo, Brave ragazze di Michela Andreozzi e L’uomo senza gravità di Marco Bonfanti.
L’anno successivo Silvia interpreta il ruolo di Ofelia nel film Il regno di Francesco Fanuele.
Nel 2021 interpreta il ruolo di Sara Ristuccia nella serie di Gabriele Muccino, A casa tutti bene, vincitrice del Nastro d’Argento come Miglior Serie tv nel 2022, ed è al cinema con il film Va bene così di Francesco Marioni.
Il 2022 è un anno particolarmente importante per Silvia, che è coinvolta in numerosi progetti cinematografici e televisivi. Al cinema la vediamo, infatti, nel film Margini di Niccolò Falsetti e al fianco di Stefania Sandrelli nel film Acqua e anice, diretto da Corrado Ceron e presentato in anteprima durante le Giornate degli Autori della 79esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Presta, inoltre, la voce ai diari di Marta nel documentario di Simone Manetti, Marta-Il delitto della sapienza.
In televisione la vediamo nel ruolo di Rachele nella serie Christian, diretta da Stefano Lodovichi, e in quello di Anna in L’Ora- inchiostro come piombo.
Nel gennaio 2023, Vediamo Silvia D’amico raccontare la grande cantante lirica, Maria Callas, nella seria di docufilm illuminate diretto da Matteo Raffaelli su Rai 3.
Nel febbraio 2023 viene trasmesso su Rai 3 il documentario diretto da Wilma Labate Quei due – Edda e Galeazzo Ciano. A marzo torna a vestire i panni di Rachele nella seconda stagione di Christian, mentre, nel mese di maggio la vediamo, sempre in televisione, nella seconda stagione della serie di Gabriele Muccino, A casa tutti bene.
Sempre nello stesso anno, in ottobre, Silvia d’Amico è al cinema con il film Comandante di Edoardo De Angelis.
Per il cinema, Silvia D’ Amico gira per una seconda volta con Corrado Ceron per il film L’invenzione di noi due.
Nella fine di 2024, abbiamo visto Silvia d’Amico nella nuova seria Piedone di A. M. Federici dove interpreta il ruolo della commissaria Sonia Ascarelli. Nello stesso anno è la protagonista di due lungometraggi Il mio compleanno diretto da C. Filippi e Ogni maledetto fantacalcio diretto da A. M. Federici.
Nel 2025 è protagonista insieme ad Alba Rorwacher dell’adattamento cinematografico di Tre Ciotole tratto dall’omonimo libro di Michela Murgia e diretto da I. Coixet.
Nel 2026 la vedremo di nuovo nei panni di Sonia Ascarelli in Piedone 2.
Inoltre entra a far parte del cast di Maschi Veri 2.
Silvia D’Amico
Attrice
Silvia D’Amico si forma presso l’Accademia Nazionale d’arte drammatica Silvio D’Amico, diplomandosi nel 2009, con un saggio finale di grande successo su Sogno d’una notte di mezza estate, diretta da Carlo Cecchi.
Il debutto di Silvia al cinema avviene nel 2012, quando Giuseppe Piccioni la sceglie per Il rosso e il blu, dove recita al fianco di Margherita Buy. Il film, candidato sia ai Nastri d’Argento sia ai David Di Donatello, riscuote anche un buon successo di botteghino.
Sempre per il cinema Silvia gira Anni felici di Daniele Luchetti (2013) e la commedia da protagonista Fino a qui tutto bene di Roan Johnson (2014), che le vale ben due menzioni speciali: Premio LARA e Premio Guglielmo Biraghi assegnato dal SNGCI.
Tra il 2014 e il 2015, Silvia fa parte del cast della serie Rai Questo nostro amore 70 e della serie Sky I delitti del BarLume.
Ma è nel 2015 che il suo talento, assieme a quello di Luca Marinelli e Alessandro Borghi, esplode nell’ultimo film di Claudio Caligari, Non essere cattivo, che vale a lei e al resto del cast il Nastro D’argento speciale. L’anno dopo la vediamo di nuovo sul grande schermo con Orecchie di Alessandro Aronadio, commedia agrodolce e sperimentale che viene presentata a Venezia 73. Nello stesso anno Silvia fa parte del cast della serie canale 5 di successo Squadra antimafia 8, nella parte del commissario di polizia Rosalia Bertelli.
Nel 2017 Silvia partecipa al premiatissimo film The place per la regia di Paolo Genovese, dove interpreta Martina al fianco di, tra gli altri, Alba Rohrwacher, Valerio Mastandrea, Marco Giallini.
Sempre nello stesso anno vediamo Silvia in Raccontare Venezia di Wilma Labate e in un film corale dal titolo Diva!, dedicato all’ultima diva del cinema italiano Valentina Cortese, in cui diverse attrici italiane, dirette da Francesco Patierno, leggono stralci della sua autobiografia “Quanti sono i domani passati”. Il film è un successo sia al Festival di Venezia sia ai Nastri D’argento.
Nel 2018 Silvia prende parte alla rocambolesca opera prima di Simone Spada girata in Armenia, dal titolo Hotel Gagarin (insieme a Luca Argentero, Claudio Amendola e Giuseppe Battiston).
Nello stesso anno è protagonista de L’ospite di Duccio Chiarini, presentato al Festival di Locarno e di Non sono un assassino di Andrea Zaccariello, ispirato al romanzo omonimo scritto da Francesco Caringella.
Il 2019 è un anno particolarmente importante, in quanto Silvia è al cinema con tre importanti progetti: Il colpo del cane di Fulvio Risuleo, Brave ragazze di Michela Andreozzi e L’uomo senza gravità di Marco Bonfanti.
L’anno successivo Silvia interpreta il ruolo di Ofelia nel film Il regno di Francesco Fanuele.
Nel 2021 interpreta il ruolo di Sara Ristuccia nella serie di Gabriele Muccino, A casa tutti bene, vincitrice del Nastro d’Argento come Miglior Serie tv nel 2022, ed è al cinema con il film Va bene così di Francesco Marioni.
Il 2022 è un anno particolarmente importante per Silvia, che è coinvolta in numerosi progetti cinematografici e televisivi. Al cinema la vediamo, infatti, nel film Margini di Niccolò Falsetti e al fianco di Stefania Sandrelli nel film Acqua e anice, diretto da Corrado Ceron e presentato in anteprima durante le Giornate degli Autori della 79esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Presta, inoltre, la voce ai diari di Marta nel documentario di Simone Manetti, Marta-Il delitto della sapienza.
In televisione la vediamo nel ruolo di Rachele nella serie Christian, diretta da Stefano Lodovichi, e in quello di Anna in L’Ora- inchiostro come piombo.
Nel gennaio 2023, Vediamo Silvia D’amico raccontare la grande cantante lirica, Maria Callas, nella seria di docufilm illuminate diretto da Matteo Raffaelli su Rai 3.
Nel febbraio 2023 viene trasmesso su Rai 3 il documentario diretto da Wilma Labate Quei due – Edda e Galeazzo Ciano. A marzo torna a vestire i panni di Rachele nella seconda stagione di Christian, mentre, nel mese di maggio la vediamo, sempre in televisione, nella seconda stagione della serie di Gabriele Muccino, A casa tutti bene.
Sempre nello stesso anno, in ottobre, Silvia d’Amico è al cinema con il film Comandante di Edoardo De Angelis.
Per il cinema, Silvia D’ Amico gira per una seconda volta con Corrado Ceron per il film L’invenzione di noi due.
Nella fine di 2024, abbiamo visto Silvia d’Amico nella nuova seria Piedone di A. M. Federici dove interpreta il ruolo della commissaria Sonia Ascarelli. Nello stesso anno è la protagonista di due lungometraggi Il mio compleanno diretto da C. Filippi e Ogni maledetto fantacalcio diretto da A. M. Federici.
Nel 2025 è protagonista insieme ad Alba Rorwacher dell’adattamento cinematografico di Tre Ciotole tratto dall’omonimo libro di Michela Murgia e diretto da I. Coixet.
Nel 2026 la vedremo di nuovo nei panni di Sonia Ascarelli in Piedone 2.
Inoltre entra a far parte del cast di Maschi Veri 2.
Cortometraggi
Margherita Vicario
Margherita Vicario è un’artista poliedrica capace di muoversi con naturalezza tra musica, cinema e teatro. Cantautrice, attrice e regista, si distingue per uno stile personale e per la sua voglia di sperimentare.
Nel 2023 ha esordito alla regia con GLORIA!, presentato alla Berlinale 2024, il film distribuito in più di 40 paesi e vincitore di numerosi premi, tra cui tre David di Donatello, due nastri d’Argento e Due Globi D’oro. Ha ispirato anche un tour nazionale e la colonna sonora, firmata con Dade, ha dato vita al singolo ARIA!.
Sempre nel 2023 ha lanciato SHOWTIME, un format che unisce podcast e musica con un EP di quattro brani e un tour nei club italiani.
Con due album alle spalle Minimal Musical (2014) e Bingo (2021) la sua carriera musicale è decollata, portandola su prestigiosi palchi italiani ed europei. In parallelo, ha recitato in film e serie TV e ha collaborato con grandi nomi della musica (Vinicio Capossela, Francesco Guccini, Elodie, La Rappresentante di Lista ecc.) e del cinema (Woody Allen, Lamberto Bava, Pappi Corsicato).
Con un linguaggio unico e trasversale, Margherita continua a raccontare storie capaci di sorprendere e ispirare.
Margherita Vicario
Attrice, cantautrice e regista
Margherita Vicario è un’artista poliedrica capace di muoversi con naturalezza tra musica, cinema e teatro. Cantautrice, attrice e regista, si distingue per uno stile personale e per la sua voglia di sperimentare.
Nel 2023 ha esordito alla regia con GLORIA!, presentato alla Berlinale 2024, il film distribuito in più di 40 paesi e vincitore di numerosi premi, tra cui tre David di Donatello, due nastri d’Argento e Due Globi D’oro. Ha ispirato anche un tour nazionale e la colonna sonora, firmata con Dade, ha dato vita al singolo ARIA!.
Sempre nel 2023 ha lanciato SHOWTIME, un format che unisce podcast e musica con un EP di quattro brani e un tour nei club italiani.
Con due album alle spalle Minimal Musical (2014) e Bingo (2021) la sua carriera musicale è decollata, portandola su prestigiosi palchi italiani ed europei. In parallelo, ha recitato in film e serie TV e ha collaborato con grandi nomi della musica (Vinicio Capossela, Francesco Guccini, Elodie, La Rappresentante di Lista ecc.) e del cinema (Woody Allen, Lamberto Bava, Pappi Corsicato).
Con un linguaggio unico e trasversale, Margherita continua a raccontare storie capaci di sorprendere e ispirare.
Eduardo Scarpetta
Eduardo Scarpetta, napoletano e figlio d’arte, incarna la sintesi perfetta tra la solida tradizione familiare e una formazione accademica d’eccellenza presso il Centro Sperimentale di Cinematografia. Il suo debutto internazionale avviene a Cannes 2016 con Pericle il Nero, ma è il ruolo di Pasquale Peluso nella serie cult L’amica geniale a consacrarlo al grande pubblico, valendogli il Nastro d’Argento come miglior attore non protagonista.
La sua ascesa prosegue con l’interpretazione magistrale di Renato Carosone per la Rai e con la vittoria del David di Donatello per Qui rido io di Mario Martone. Versatile e magnetico, Scarpetta spazia con disinvoltura tra cinema d’autore e grandi produzioni streaming: è protagonista per Disney+ ne Le fate ignoranti di Ferzan Özpetek e veste i panni di Ignazio Florio nella saga I Leoni di Sicilia.
Negli ultimi anni, il suo profilo internazionale si è consolidato grazie al successo di Lidia Poët su Netflix e alla partecipazione al film Mafia Mamma accanto a Toni Collette. Con una carriera in costante espansione, nel 2026 lo vedremo nuovamente protagonista nella terza stagione del legal drama ambientato nella Torino dell’Ottocento, mentre cresce l’attesa per il suo ruolo nel nuovo, prestigioso progetto cinematografico diretto da Mel Gibson.
Eduardo Scarpetta
Attore
Eduardo Scarpetta, napoletano e figlio d’arte, incarna la sintesi perfetta tra la solida tradizione familiare e una formazione accademica d’eccellenza presso il Centro Sperimentale di Cinematografia. Il suo debutto internazionale avviene a Cannes 2016 con Pericle il Nero, ma è il ruolo di Pasquale Peluso nella serie cult L’amica geniale a consacrarlo al grande pubblico, valendogli il Nastro d’Argento come miglior attore non protagonista.
La sua ascesa prosegue con l’interpretazione magistrale di Renato Carosone per la Rai e con la vittoria del David di Donatello per Qui rido io di Mario Martone. Versatile e magnetico, Scarpetta spazia con disinvoltura tra cinema d’autore e grandi produzioni streaming: è protagonista per Disney+ ne Le fate ignoranti di Ferzan Özpetek e veste i panni di Ignazio Florio nella saga I Leoni di Sicilia.
Negli ultimi anni, il suo profilo internazionale si è consolidato grazie al successo di Lidia Poët su Netflix e alla partecipazione al film Mafia Mamma accanto a Toni Collette. Con una carriera in costante espansione, nel 2026 lo vedremo nuovamente protagonista nella terza stagione del legal drama ambientato nella Torino dell’Ottocento, mentre cresce l’attesa per il suo ruolo nel nuovo, prestigioso progetto cinematografico diretto da Mel Gibson.
Milena Mancini
Milena Mancini è un’artista totale che fonde danza, recitazione e scrittura in un percorso creativo fuori dagli schemi. Diplomata al Balletto di Roma, inizia la carriera calcando i palchi internazionali accanto a star come Kylie Minogue e Robbie Williams, per poi spostare il suo focus sulla recitazione, formandosi a Los Angeles sotto la guida di Bernard Hiller e Greta Seacat.
Il suo talento magnetico ha conquistato i più grandi registi del cinema italiano contemporaneo, da Gabriele Muccino a Ferzan Ozpetek, passando per i fratelli D’Innocenzo e Paolo Virzì. Le sue interpretazioni, caratterizzate da una rara sensibilità, le sono valse numerosi riconoscimenti di prestigio, tra cui plurimi Nastri d’Argento (2023 e 2025) e il Premio Alida Valli al Bif&st.
Oltre al successo sul grande schermo e in serie TV di culto come A casa tutti bene e Christian, Milena è una protagonista della scena teatrale e un’autrice impegnata: firma sceneggiature come Il terremoto di Vanja e porta in scena spettacoli di forte impatto sociale contro la violenza sulle donne. Nel 2025 ha intrapreso una collaborazione con la Peparini Academy, mettendo la sua esperienza nel movimento scenico al servizio delle nuove generazioni, mentre nel 2026 torna al cinema nel cast di Un’amicizia spericolata.
Milena Mancini
Attrice ed ex ballerina
Milena Mancini è un’artista totale che fonde danza, recitazione e scrittura in un percorso creativo fuori dagli schemi. Diplomata al Balletto di Roma, inizia la carriera calcando i palchi internazionali accanto a star come Kylie Minogue e Robbie Williams, per poi spostare il suo focus sulla recitazione, formandosi a Los Angeles sotto la guida di Bernard Hiller e Greta Seacat.
Il suo talento magnetico ha conquistato i più grandi registi del cinema italiano contemporaneo, da Gabriele Muccino a Ferzan Ozpetek, passando per i fratelli D’Innocenzo e Paolo Virzì. Le sue interpretazioni, caratterizzate da una rara sensibilità, le sono valse numerosi riconoscimenti di prestigio, tra cui plurimi Nastri d’Argento (2023 e 2025) e il Premio Alida Valli al Bif&st.
Oltre al successo sul grande schermo e in serie TV di culto come A casa tutti bene e Christian, Milena è una protagonista della scena teatrale e un’autrice impegnata: firma sceneggiature come Il terremoto di Vanja e porta in scena spettacoli di forte impatto sociale contro la violenza sulle donne. Nel 2025 ha intrapreso una collaborazione con la Peparini Academy, mettendo la sua esperienza nel movimento scenico al servizio delle nuove generazioni, mentre nel 2026 torna al cinema nel cast di Un’amicizia spericolata.
Ludovica Rampoldi
Ludovica Rampoldi è una delle firme più autorevoli e premiate della sceneggiatura italiana contemporanea, passata con successo alla regia nel 2025 con il film Breve Storia d’Amore. Il suo percorso artistico è segnato da collaborazioni d’eccezione con i grandi maestri del cinema, a partire dal sodalizio con Marco Bellocchio, per il quale ha co-firmato Il Traditore (vincitore del David di Donatello per la miglior sceneggiatura) e la serie Esterno notte.
La sua scrittura, capace di spaziare dal noir al racconto civile, ha dato vita a opere acclamate internazionalmente come La doppia ora di Giuseppe Capotondi e la saga de Il ragazzo invisibile di Gabriele Salvatores, per la quale ha ricevuto il Nastro d’Argento. Recentemente ha firmato i copioni di Il maestro di Andrea Di Stefano e Primavera, esordio cinematografico di Damiano Michieletto.
In ambito televisivo, la Rampoldi è l’architetto dietro alcuni dei maggiori successi seriali degli ultimi anni, da fenomeni globali come Gomorra e la trilogia Sky 1992/1993/1994, fino all’ironico e innovativo The Bad Guy. Con il debutto alla regia e l’imminente uscita della miniserie Netflix Nemesi, Ludovica Rampoldi si conferma una figura centrale e poliedrica nel panorama audiovisivo europeo.
Ludovica Rampoldi
Sceneggiatrice, regista e scrittrice
Ludovica Rampoldi è una delle firme più autorevoli e premiate della sceneggiatura italiana contemporanea, passata con successo alla regia nel 2025 con il film Breve Storia d’Amore. Il suo percorso artistico è segnato da collaborazioni d’eccezione con i grandi maestri del cinema, a partire dal sodalizio con Marco Bellocchio, per il quale ha co-firmato Il Traditore (vincitore del David di Donatello per la miglior sceneggiatura) e la serie Esterno notte.
La sua scrittura, capace di spaziare dal noir al racconto civile, ha dato vita a opere acclamate internazionalmente come La doppia ora di Giuseppe Capotondi e la saga de Il ragazzo invisibile di Gabriele Salvatores, per la quale ha ricevuto il Nastro d’Argento. Recentemente ha firmato i copioni di Il maestro di Andrea Di Stefano e Primavera, esordio cinematografico di Damiano Michieletto.
In ambito televisivo, la Rampoldi è l’architetto dietro alcuni dei maggiori successi seriali degli ultimi anni, da fenomeni globali come Gomorra e la trilogia Sky 1992/1993/1994, fino all’ironico e innovativo The Bad Guy. Con il debutto alla regia e l’imminente uscita della miniserie Netflix Nemesi, Ludovica Rampoldi si conferma una figura centrale e poliedrica nel panorama audiovisivo europeo.
Ludovica Nasti
A Settembre 2025 l’abbiamo vista nella serie “Noi del Rione Sanità” su Raiuno accanto a Carmine Recano per la regia di Luca Minueri. Diretta sempre dallo stesso regista è andata in onda a gennaio la serie sempre per Rai 1 “La preside” ispirata alla vera storia della preside Eugenia Carfora interpretata da Luisa Ranieri dove Ludovica è la coprotagonista.
Nata nel 2006 esordisce giovanissima a soli undici anni quando Saverio Costanzo, dopo lunghe selezioni, la sceglie per interpretare “Lila” nella prima stagione della serie internazionale “L’Amica Geniale”, tratta dai romanzi di Elena Ferrante.
Nel 2020 debutta sul grande schermo come co-protagonista nel film “Rosa Pietra Stella” di Marcello Sannino.
Nel 2021 torna in sala protagonista del film “Mondo Cane” di Alessandro Celli presentato in concorso a Venezia78 nella Settimana della Critica.
Nel 2023 è nel film Amazon Prime “Grosso guaio all’Esquilino – La Leggenda del Kung Fu” regia YOUNUTS! e in “Holy shoes” di Luigi di Capua presentato al 41esimo Torino Film Festival.
Nel 2024 è sul set del cortometraggio “The Runner” diretto da Michael Trim ed è protagonista ne “La storia del Frank e de la Nina” di Paola Randi, presentato a Venezia81 nella sezione Orizzonti-Extra.
Diverse anche le esperienze televisive tra cui la serie SKY “Romulus, seconda stagione” – regia di M. Rovere, E. M. Artale, F.Mazzoleni e M. Alaique e nella serie NETFLIX “Il Gattopardo” di Tom Shankland, G.Capotondi e L. Luchetti. Su Raiuno la vediamo accanto a Serena Rossi nella serie di successo “Mina Settembre” la cui terza stagione è andata in onda dal gennaio 2025.
Ludovica Nasti
Attrice
A Settembre 2025 l’abbiamo vista nella serie “Noi del Rione Sanità” su Raiuno accanto a Carmine Recano per la regia di Luca Minueri. Diretta sempre dallo stesso regista è andata in onda a gennaio la serie sempre per Rai 1 “La preside” ispirata alla vera storia della preside Eugenia Carfora interpretata da Luisa Ranieri dove Ludovica è la coprotagonista.
Nata nel 2006 esordisce giovanissima a soli undici anni quando Saverio Costanzo, dopo lunghe selezioni, la sceglie per interpretare “Lila” nella prima stagione della serie internazionale “L’Amica Geniale”, tratta dai romanzi di Elena Ferrante.
Nel 2020 debutta sul grande schermo come co-protagonista nel film “Rosa Pietra Stella” di Marcello Sannino.
Nel 2021 torna in sala protagonista del film “Mondo Cane” di Alessandro Celli presentato in concorso a Venezia78 nella Settimana della Critica.
Nel 2023 è nel film Amazon Prime “Grosso guaio all’Esquilino – La Leggenda del Kung Fu” regia YOUNUTS! e in “Holy shoes” di Luigi di Capua presentato al 41esimo Torino Film Festival.
Nel 2024 è sul set del cortometraggio “The Runner” diretto da Michael Trim ed è protagonista ne “La storia del Frank e de la Nina” di Paola Randi, presentato a Venezia81 nella sezione Orizzonti-Extra.
Diverse anche le esperienze televisive tra cui la serie SKY “Romulus, seconda stagione” – regia di M. Rovere, E. M. Artale, F.Mazzoleni e M. Alaique e nella serie NETFLIX “Il Gattopardo” di Tom Shankland, G.Capotondi e L. Luchetti. Su Raiuno la vediamo accanto a Serena Rossi nella serie di successo “Mina Settembre” la cui terza stagione è andata in onda dal gennaio 2025.
Giuria degli studenti
La Giuria Studentesca del Milano Film Fest nasce con l’obiettivo di coinvolgere attivamente le nuove generazioni nello sguardo critico sul cinema contemporaneo. Composta da due studenti per ciascuna delle scuole, università e accademie partner dell’Academy, la giuria affiancherà quella ufficiale nella valutazione dei 10 lungometraggi in concorso. Questa iniziativa rappresenta molto più di un’esperienza formativa: è un gesto concreto di apertura verso il pubblico del futuro, un modo per riconoscere il valore di prospettive fresche, sensibili e in evoluzione. Dare voce agli studenti significa infatti costruire un dialogo intergenerazionale, capace di arricchire il festival e di intercettare i linguaggi, i gusti e le urgenze culturali di chi il cinema lo vivrà e lo trasformerà negli anni a venire.
accademia teatro alla scala:
Pietro Leccese,
Enea Scutellà
Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti:
Rebecca Tassinari,
Bianca Borioni
IED Cinema:
Edoardo Maione,
Alice Gnech
Istituto Marangoni:
Maximilian Gatev, Katherine Meirens
Nuova Accademia di Belle Arti:
Emma Confortini,
Simone Sammartino
Rome University of Fine Arts:
Lara Bartolucci,
Lorenzo Rubano
SAE Institute:
Chiara Bullano,
Andrea Elisa Soncin
Università IULM:
Iris Catoggio,
Livia Inzaina
EDIZIONE 2025
Scopri i lungometraggi e i cortometraggi in concorso all’edizione 2025 e gli autori premiati.
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